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Non avvicinatevi troppo, sono contagiosa...


 

Campagna Nastro Rosa



Scuola, i consigli del pediatra per ricominciare bene

Niente ansia, qualche controllo, una buona lettura e al bando i metodi autoritari: la società italiana di pediatria (Sip) invita i genitori a far scattare già da ora il contro alla rovescia per il primo giorno di scuola. Mancano solo due o, per i più fortunati, tre settimane per riallinearsi con orari e abitudini compatibili con il lungo calendario scolastico. In soffitta definitivamente i sistemi autoritari, gli studenti brillanti e in salute, secondo gli esperti, crescono nutriti da metodi che vedono insegnati e genitori impegnati a spiegare invece che imporre. La parola che spiega il concetto è difficile: 'metacognizionè. Sarebbe proprio questa la chiave del buon inizio, cioè i ragazzi devono sviluppare la consapevolezza dell'esperienza scolastica, senza imposizioni.

BIORITMI, COME PASSARE DAL GIOCO ALLA SCUOLA DOPO LE VACANZE: «È importante riprendere, prima della scuola, le normali abitudini - ha dichiarato Pasquale Di Pietro, presidente nazionale dei Pediatri - coinvolgendo in modo graduale il bambino o il ragazzo in attività di studio come una gita in una città storica o un libro di piacevole lettura che anticipi il programma scolastico da presentare eventualmente nei punti fondamentali, così da mettere in evidenza gli aspetti educativi e formativi».

ANSIA DEL RIENTRO: NON È COLPA DEL GREMBIULE: L'ansia del rientro è una realtà. Anche il grembiule 'obbligatoriò può diventare un problema per i più piccoli, se viene enfatizzato dai genitori. «Può essere invece - ha sottolineato Di Pietro - una occasione per spiegare la logica di questa regola e cercare, magari, vecchie fotografie di quando noi o i nostri cari lo indossavamo». La 'ricercà fotografica familiare permette di divertirsi e di parlare della scuola di ieri, di oggi e del futuro.

L'ALIMENTAZIONE IDEALE DELLO STUDENTE NON ESISTE: Non esiste, secondo Di Pietro, un'alimentazione ideale; soprattutto è sbagliato imporsi, perchè è controproducente.
È importante spiegare ai ragazzi la qualità dei diversi nutrienti e abituarli a cibi sani e genuini. Ma serve far partire la giornata con una bella colazione e la merenda ideale è rappresentata in assoluto dalla frutta.

VISITE E CONTROLLI MEDICI: È importante prima dell'inizio della scuola far controllare il proprio bambino o ragazzo dal medico.
La visita oculistica di controllo deve essere fatta sicuramente all'inizio della scuola elementare. I genitori, se noteranno dei piccoli disturbi di udito, devono segnalarli.

IL KIT SCOLASTICO: Comprare il computer ai bambini può essere utile (ovviamente deve essere una macchina adeguata all'età) se usato (soprattutto all'inizio) insieme. Il ragazzo deve capire che è uno strumento non solo di gioco ma soprattutto didattico.
Facilita le conoscenze, l'acquisizione delle lingue straniere e bisogna insegnargli a usarlo come strumento di ricerca.
Acquisire il gusto di «studiare e lavorare» giocando con il computer è una opportunità in più.
È necessario prendere delle cautele per quanto riguarda le loro possibili curiosità attraverso la navigazione in internet, creando dei blocchi per i siti non adeguati. La regola d'oro è «giocare» con il computer insieme ai propri ragazzi.
Per quanto riguarda lo zaino, l'esperto consiglia invece «zaini leggeri (non necessariamente firmati) e soprattutto tenuti in equilibrio su entrambe le spalle dello scolaro».


ILSOLE24ORE.COM

Aiutiamo Fabullo!

Il nostro Fabullo è nato con una grave malattia cardiaca: la parete muscolare del suo cuore tende diventare sempre più spessa, per cui il cuore stesso tende ad essere molto affaticato e a lavorare male. E’ stato operato per la prima volta a sei mesi: poi la situazione sembrava stabile; era un bambino con tanti problemi respiratori e ogni minimo raffreddamento si trasformava in un ricovero ospedaliero… Però era un bambino intelligente, pieno di voglia di vivere e, anche se aveva delle gambettine piccole perché era debole, aveva raggiunto tutti i suoi
traguardi.
Andava pazzo per le macchinine, adorava la sua sorellina Michela, che ora ha sette anni, era dispettoso come tutti i bambini e risoluto a non farsi trattare male anche se era sempre il più piccolo!
Era una vita complicata dai numerosi ricoveri e dai continui e improvvisi scompensi respiratori, però lo vedevamo coraggioso e felice!

L’INTERVENTO
Nel novembre del 2006 il cuore ha un peggioramento improvviso e si rende necessario un nuovo e complicatissimo intervento. Lo abbiamo consegnato nelle mani dei cardiochirurghi che non ci hanno dato grosse garanzie, e invece qualche ora dopo ci hanno detto che era perfettamente riuscito!
Eravamo felici, sapevamo che cosa ci aspettava: la rianimazione, tutti i farmaci, il ricominciare a mangiare… però eravamo pronti.
Invece due giorni dopo ha avuto un’ischemia cerebrale: quando finalmente siamo riusciti a rivederlo fuori dalla rianimazione era praticamente un vegetale; nessun controllo motorio in un quadro di tetraparesi spastica, nessuna relazione con il mondo, nessun segno di riconoscimento nei nostri confronti, alimentato con il sondino…
E’iniziato un incubo; molto peggio di tutte le crisi respiratorie, delle corse in ospedale a tutte le ore del giorno e della notte…

… Sono passati 16 mesi.
Il nostro Fabullo è sicuramente migliorato: è perfettamente presente, si relaziona con il mondo, riconosce persone, luoghi e situazioni; si esprime con vocalizzi e dice sì e no con la testa; il quadro cognitivo non sembra compromesso, ma il problema motorio è importante: riesce ad utilizzare sempre meglio il braccio destro, ma è tutto complicato dal fatto che ha recuperato il controllo del capo ma non quello del
tronco, per cui non è in grado di stare seduto. Il braccio sinistro e le gambe sono molto spastiche. Non riesce a compiere nessun tipo di spostamento, nemmeno girarsi nel letto.
E’ sempre un simpaticone, però spesso si arrabbia perché non riesce a fare praticamente nulla e perché spesso è difficile capire ciò che ci chiede.
Però è riuscito ad arrivare ad alimentarsi normalmente per bocca: beve dal bicchiere e mangia qualunque cosa, purchè tagliata a pezzi piccoli; noi pensiamo che sia un vero campione!
Vuole tanto bene a Wanda, la sua fisioterapista, e a Barbara, la sua logopedista, e si impegna sempre tanto. Però la situazione resta tanto complicata e non ci danno grosse illusioni per il recupero dell’autonomia.

LA NOSTRA SPERANZA
Anche Fabullo è stato visitato dal dott. Bifulco del Therapies4kids, che ci ha dato delle speranze. Noi, dopo averci tanto pensato e ripensato e dopo aver avuto pareri contrastanti dai medici italiani, abbiamo deciso di provarci: non è giusto negare al nostro piccino anche questa possibilità.
Abbiamo per ora preventivato un ciclo di tre mesi e poi decideremo il da farsi.
Il nostro aereo partirà il 17 ottobre… Fabullo resterà là solo con mamma perché papà tornerà qui per occuparsi di Michelina… Ci aiutate?

mamma Angela e papà Paolo

www.fabullo.it

fabulloblog

Un sorriso ricordando Alessandro

Comicomix vara una nuova iniziativa per sostenere la Lotta al Neuroblastoma
L’iniziativa si chiama Un sorriso lungo un anno, ed è rivolta a tutti i bloggers e in generale agli amici del web.
Chiunque lo desideri, nel corso del 2008 può fare un post dedicato al tema del sorriso. Il sorriso come forma di relazione, verso gli altri, verso chi si ama, o semplicemente verso il prossimo. Prendendo spunto da una vostra vicenda personale, un fatto di cronaca, di politica, di quello che volete.
Aderire è facile.
Basta scrivere il post, segnalarlo a questa mail, indicando il nome del Blog, e il link al post. Nel post basta semplicemente specificare che si aderisce a questa iniziativa, che vuole sostenere la lotta al Neuroblastoma, il tumore dell’infanzia che rappresenta la prima causa di morte in età prescolare.
Per ogni post segnalato, Comicomix donerà 2 euro alla Fondazione per la lotta al neuroblastoma.
Comicomix pubblicherà in questa pagina tutti i post che verranno segnalati. Alla fine dell’anno, invierà una donazione di importo equivalente al numero di post.

Io il mio contributo l'ho dato QUI, ora tocca a voi!

Giornata mondiale contro l'AIDS



Dire ’Stop all’Aids’» e impegnarsi nella lotta contro la malattia che continua a uccidere più di 5.700 persone ogni giorno: è la parola d’ordine della Giornata mondiale contro l’Aids in programma oggi, mentre si registrano 6.800 nuovi casi al giorno. E a Roma, per rimarcare l’importanza dell’occasione, il Colosseo sarà illuminato su decisione del comune per sensibilizzare l’opinione pubblica.
A oltre 25 anni dalla scoperta dei primi casi, l’Aids continua a mietere vittime. Non bisogna abbassare la guardia, secondo l’agenzia Onu Unaids che ha rivisto i suoi dati al ribasso in seguito a nuovi metodi di calcolo. Nel mondo si contano circa 33,2 milioni di sieropositivi o malati di Aids, secondo l’ultimo bilancio pubblicato a novembre da UnAids, programma delle Nazioni unite contro l’Aids, mentre un anno prima erano oltre 39 milioni.
Stop Aids. Manteniamo le nostre promesse è lo slogan scelto per la giornata mondiale contro l’Aids, che quest’anno mette l’accento sulla necessità di una leadership. «Dallo scoppio della malattia, l’esperienza dimostra chiaramente che importanti passi in avanti in risposta all’Aids sono stati compiuti sotto gli auspici di una leadership forte e impegnata», ha sottolineato la World Aids Campaign (Wac), il cui comitato direttivo definisce i temi della Giornata mondiale di lotta contro l’Aids. Quest’anno nel mondo, in totale 2,5 milioni di persone - tra cui 420mila bambini con meno di 15 anni - sono stati contagiati dal virus dell’Aids e 2,1 milioni di malati - tra cui 330mila con meno di 15 anni - sono morti di Aids, secondo l’UnAids. L’agenzia dell’Onu sottolinea che i nuovi calcoli, che rivedono le stime al ribasso, non cambiano niente di fronte alla necessità di un’azione immediata e di maggiori finanziamenti.
L’Aids, sindrome da immunodeficienza acquisita (Acquired Immune Deficiency Syndrome o Aids), ha ucciso più di 25 milioni di persone dalla sua apparizione nel 1981. La malattia è molto presente nell’Africa sub-sahariana, dove colpisce maggiormente le donne. In quest’area si contano due terzi dei nuovi casi di contagio, anche se il loro numero è calato a 1,7 milioni contro i 2,2 milioni del 2001. Qui più di 22 milioni di persone convivono con l’Aids, circa il 61% di adulti infettati sono donne.
L’UnAids ha rilevato nel suo recente rapporto che la maggior parte delle infezioni di Aids sulle giovani donne è diminuita in 11 dei 15 paesi al mondo più colpiti. Ci sono stati inoltre dei «cambiamenti favorevoli» nei comportamenti dei giovani in numerosi paesi africani, tra cui Botswana, Camerun, Ciad, Kenya, Malawi, Togo, Zambia, Zimbabwe), segno dell’efficacia delle campagne di prevenzione. Secondo l’agenzia, il calo negli ultimi due anni della mortalità causata dall’Aids è attribuibile in modo parziale ai progressi fatti per accedere alle cure antiretrovirali.

Tratto da: www.lastampa.it
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