La voce del Capodanno

Dicono che a mezzanotte in punto, nell'atto di venire al mondo, l'anno emetta una sua voce e che, da questa voce, si possa capire che razza di annata seguirà.
Ma a mezzanotte c'è baccano... Ci sono, è vero, anche coloro che non fanno baldoria; e pure questi sono svegli, quando gennaio arriva, se non altro per curiosità.
Magari si sono già ficcati a letto e di qui tendono le orecchie; ma udire non potranno perché intorno gli altri fanno festa.
Solo nella grande pace delle campagne, dei monti, dei mari e dei deserti, la voce si può udire, e non altrove.
Ma anche laggiù, però, è difficile che un uomo sia completamente solo; a mezzanotte del 31 dicembre anche il vagabondo cerca d'incontrare un proprio simile, al momento giusto,
«Buon Anno», si dicono a vicenda, e la famosa voce va perduta.

Dino Buzzati

 

A tutti i passanti...

 



 

Che Natale è senza l'albero?

Ieri, come ogni anno all'8 dicembre, ho fatto l'albero di Natale. E' un compito che da sempre, anche quando ero in casa con i miei, tocca a me, sarà perchè mi viene bene o perchè sono l'unica che ha voglia di farlo?

Penso che non lo scoprirò mai...

Comunque credo che anche questo blog abbia bisogno di un tocco di colore per cui eccovi un bell'albero di Natale ;-)

 




 

Cade la neve


Sui campi e su le strade,
silenziosa e lieve,
volteggiando, la neve
cade.

Danza la falda bianca
ne l'ampio ciel scherzosa,
poi sul terren si posa,
stanca.

In mille immote forme,
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini,
dorme.

Tutto d'intorno è pace;
chiuso in oblìo profondo,
indifferente il mondo
tace.


Ada Negri


Orme




Una notte un uomo fece un sogno.

Sognò di passeggiare lungo la spiaggia con il Signore.

In cielo balenavano scene della sua vita.

Per ciascuna scena notò due serie di orme sulla sabbia:

una apparteneva a lui e l'altra al Signore.

Quando gli fu balenata davanti agli occhi l'ultima scena,

si voltò a guardare le orme

e notò che molte volte lungo il cammino vi era una sola serie di impronte.

Notò anche che questo avveniva durante i periodi più sfavorevoli

e più tristi della sua vita.

Ne rimase disorientato e interrogò il Signore.

"Signore, tu hai detto che se io avessi deciso di seguirti,

tu avresti camminato tutta la strada accanto a me,

ma io ho notato che durante i periodi più difficili della mia vita

vi era una sola serie di orme.

Non capisco perché,

quando avevo più bisogno di te,

mi hai abbandonato.

"Il Signore rispose:

"Mio amato figlio, io ti voglio bene e non ti abbandonerei mai.

Durante i tuoi periodi di dolore e sofferenza,

quando vedi solo una serie di orme,

quelli sono i periodi in cui io ti ho portato in braccio."


Anonima


La tua idea

Per dare un senso all'indirizzo di questo blog (paleobarattolo è una vecchia canzone di Renato Zero), oggi vi regalo "La tua idea" in testo e video.

E’ meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani…
Spendendo tutti i sogni eludendo i guardiani…
Finché il tuo cuore è intatto e il tuo coraggio non mente,
ti ritroverai uomo dietro un fantasma di niente.
Ti mostrano il sorriso e poi li scopri…assassini!…
Ti vendono la morte pur di fare quattrini…
E sulla pelle del tuo ultimo fratello innocente
C’era rimasto un buco solamente…
La tua idea, la tua idea…
Non mollare, ma difendi la tua idea!
Ricordi quando ti nasceva una canzone
E quando la speranza aveva gli occhi tuoi?
Vincerai, se lo vuoi…
Ma non farti fregare gli anni tuoi!
Il blu del cielo forse adesso ha una ragione…
Ferma l’amore, non lasciarlo andar via!
Chi di violenza vive forse ha quella soltanto…
Prendi la gioia al volo prima che sia rimpianto…
La tua macchina rossa potrai averla anche tu,
ma non è a trecento all’ora che vivrai di più!
La tua idea, la tua idea…
Quando sparisce col sorriso la paura,
ti vivrò accanto, farò il viaggio insieme a te!
Sarò io la tua idea!!!
Credimi tu non devi smettere di giocare agli indiani…
Il tuo destino non è nella ruota, ma è nelle tue mani.!
…ed è per questo, credimi,
che è meglio fingersi acrobati, che sentirsi dei nani…

 




 

Meditazione sotto la pioggia







La pioggia ha baciato il giardino provinciale
con profonde cadenze sulle foglie.
L'aroma sereno della terra bagnata
inonda il cuore di tristezza remota.

Si lacerano nubi grigie nel muto orizzonte.
Sull'acqua addormentata della fonte, le gocce
cadono sollevando chiare perle di spuma.
Fuochi fatui che spegne il tremolio delle onde.

La pena della sera raggela la mia pena.
Il giardino si è riempito di monotona tenerezza.
Devo perdere tutta la mia sofferenza. Mio Dio,
come si perde il dolce suono delle fronde?

Tutta l'eco di stelle che c'è nella mia anima
mi aiuterà a lottare con la mia forma?
E l'anima vera si sveglia nella morte?
E ciò che ora pensiamo lo inghiottirà l'ombra?

O com'è tranquillo il giardino sotto la pioggia!
Il mio cuore è trasformato dal casto paesaggio,
in un rumore di idee umili e tristi
che dà nel mio petto un battito di colombe.

Nasce il sole. Il giardino sanguina giallo.
C'è intorno una pena che soffoca,
sento la nostalgia della mia infanzia inquieta,
il desiderio d'essere grande in amore, le ore
passate come questa a contemplare la pioggia
con tristezza.

Capuccetto rosso andava per il sentiero...
Addio mie favole, oggi medito, confuso,
davanti alla fonte torbida che dall'amore mi nasce.

Dovrò perdere tutte le mie sofferenze, mio Dio,
come si perde il dolce rumore delle fronde?
Riprende a piovere. Il vento riporta le ombre.

Federico Garcia Lorca


Ancora poche ore per inviare un sms

 



 



Quello che segue è il comunicato che ho ricevuto oggi:

Finora il vostro coinvolgimento e' stato preziosissimo. In queste
ultime ore della campagna "Un Centro pediatrico in Darfur" potremmo
infatti riuscire a raccogliere tutti fondi necessari a coprire interamente i costi previsti per la costruzione del Centro a Nyala.

Il traguardo e' vicinissimo e la vostra partecipazione e' come sempre
indispensabile:

Fino alla mezzanotte di mercoledi 22 ottobre potrete inviare un SMS al
48587 donando 1 euro dal vostro cellulare personale o telefonare al
48587 da rete fissa Telecom con una donazione dal valore di 2 euro.

EMERGENCY ringrazia tutti i sostenitori anche a nome dei bambini del
Darfur, ai quali potremo a breve prestare le cure mediche di cui hanno
bisogno.

Invia un SMS al 48587!


Per maggiori informazioni sul progetto in Darfur:
www.lanostraideadipace.org - 02.881881


Per sapere come sostenere le attivita' di Emergency:
http://www.emergency.it/menu.php?A=004&SA=021&ln=It


Il traguardo DEVE essere raggiunto! Abbiamo ancora 14 ore: diamoci da fare!

 

Dell'amore


L'amore è abbastanza grande da includere una frase letta in un libro, la linea di un collo visto e desiderato tra la folla, un viso amato e desiderato visto al finestrino di un metrò che sfreccia via. È grande abbastanza da includere un amore passato, un amore futuro, un film, un viaggio, la scena di un sogno, un'allucinazione, una visione.

Anaïs Nin

 


 

Premio di poesia Cardinal Branda Castiglioni

Il Circolo Culturale "Masolino da Panicale" in collaborazione con la Pro Loco di Castiglione Olona e con il patrocinio del Comune di Castiglione Olona organizza la prima edizione del

Premio di poesia
Cardinal Branda Castiglioni

REGOLAMENTO

1) L’iscrizione al Concorso è aperta a tutti senza alcun limite di età. L’adesione da parte dei minori deve essere controfirmata da chi ne esercita la patria podestà.

2) Il Concorso è articolato in tre sezioni;

Sezione A – Poesia in lingua italiana edita o inedita a tema libero senza limiti di lunghezza

Sezione B – Poesia dialettale (riservata ai dialetti delle province di Varese, Como, Milano e del Canton Ticino) edita o inedita a tema libero senza limite di lunghezza con indicazione dell’origine del dialetto e traduzione in lingua a lato.

Sezione C – Poesia o racconto breve (max 3 fogli formato A4, carattere Times New Roman 12) in lingua italiana avente come tema la storia, la cultura, il folklore, le leggende, i miti o le tradizioni del periodo medioevale o rinascimentale.

3) Per ogni sezione si possono presentare un massimo di tre opere.

4) E’ stabilita una quota di adesione di € 5 per ogni sezione da inviare insieme agli elaborati.

5) Ogni poesia va inviata in 5 (cinque) copie assolutamente anonime. Su un foglio a parte si dovranno indicare i dati personali; nome e cognome dell’autore, indirizzo completo, numero di telefono, eventuale indirizzo e-mail, titolo delle poesie e la seguente attestazione firmata: “Io sottoscritto………….. dichiaro che le opere presentate sono di mia creazione. Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai soli fini istituzionali (Legge 675/1996 e D.L. 196/2003). Per i minori è necessaria la firma di chi esercita la patria podestà.. Per la dichiarazione è possibile (ma non obbligatorio) utilizzare il modulo sulla brochure del Concorso.

6) Gli elaborati e la quota di adesione vanno spediti entro e non oltre il 15 marzo 2009 (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo; Segreteria del Concorso di Poesia “Card. Branda Castiglioni”, Via XXV aprile, 4 ,21043 Castiglione Olona (VA). Si ricorda che non verranno accettate opere inviate tramite posta elettronica.

7) Le opere inviate, anche se non premiate, non saranno restituite.

8) Per informazioni e delucidazioni sul Concorso è possibile contattare il Circolo Culturale “Masolino da Panicale” (www.circolomasolinopanicale.it) presso la Segreteria del Premio ai numeri telefonici 0331 857349 e 338 2448961 oppure all’indirizzo; masolino.panicale@gmail.com

9) Il giudizio della giuria è insindacabile ed inappellabile. Il Circolo Culturale “Masolino da Panicale”, organizzatore del concorso, si riserva di utilizzare i testi delle poesie, senza nulla avere a pretendere da parte degli stessi autori, per pubblicazioni sul sito internet dell’associazione, per le letture e l’eventuale pubblicazione su riviste o antologie.

10) Saranno assegnati targhe e diplomi ai primi tre classificati di ogni sezione. Altri riconoscimenti potranno essere attribuiti secondo il giudizio insindacabile della giuria e dell’organizzazione..

11) I premiati ed i segnalati dovranno ritirare personalmente i premi o delegare persona fidata a tale scopo. Se richiesto, i premi non ritirati potranno essere spediti agli interessati con le relative spese a carico del destinatario.

12) L’organizzazione non si assume alcuna responsabilità su eventuali plagi, dati non veritieri, violazioni della privacy o di qualunque altro atto non conforme alla legge compiuto dall’autore nonché di eventuali danneggiamenti, furti o ritardi postali.

13) I risultati del Concorso saranno pubblicati sul sito del Circolo www.circolomasolinopanicale.it, sul sito del Club degli Autori, www.club.it, su riviste e quotidiani della zona e comunicati ai vincitori tramite contatto telefonico, lettera o e-mail.

14) La cerimonia di premiazione avverrà il 5 luglio 2009 presso la Sala Consiliare del Municipio, nel centro storico di Castiglione Olona, nell’ambito della manifestazione “Fiera del Cardinale” e del “Palio dei Castelli”.

15) Si chiede gentilmente a tutti gli autori di non attendere l’approssimarsi della scadenza del premio ma di anticipare, se possibile, l’invio delle opere in modo da agevolare il lavoro della segreteria.

16) La partecipazione al Concorso implica l’accettazione incondizionata di tutte gli articoli del presente regolamento. Il mancato rispetto delle norme sopra descritte, comporta l’esclusione dal concorso.

PREMI

Ai primi tre classificati di ogni sezione sarà consegnata una targa dorata, un diploma di merito, un libro e un CD di poesie.

Ai secondi e terzi classificati una targa argentata, un diploma di merito, un libro ed un CD di poesie.

Ai finalisti sarà assegnato un diploma di merito.

Altri premi e riconoscimenti potranno essere assegnati dalla giuria o dall’associazione organizzatrice a loro insindacabile giudizio.

Le premiazioni del Concorso si svolgeranno domenica 5 luglio presso la sala Consiliare del Municipio di Castiglione Olona nell’ambito della manifestazione “Fiera del Cardinale” e del “Palio dei Castelli”.

 

Perché respingermi?

Per la rassegna "Autori scovati tra i blog", oggi vi presento Blessing Sunday Osuchukwu.
Trovo le sue parole molto belle e dense di significato.
Meditate gente, meditate...

 




 



Perché respingermi?

Migliaia di chilometri fatti a piedi nudi, a stomaco vuoto,
Giorni e notti passati nel deserto con la gola asciutta,
Ore e ore di estate nascosto nel container senza ossigeno,
Perché respingermi?

Giornate intere passate nelle fonderie e campi agricoli,
Giornate intere passate a badare, e tra i piatti sporchi,
Mesi trascorsi sulle strade con il negozio sulle spalle,
Perché respingermi?

Chiedevo solo per un pezzo di pane, acqua potabile e coperta,
Chiedevo solo di essere lontano dalle guerre civili, dall'odio,
Chiedevo solo per un'altra giornata di sopravvivenza umana,
Perché respingermi?

Cercavo solo il Presente che non riesco più a trovare,
Cercavo solo una ragione per continuare a vivere,
Perché rovinare una speranza e impedire un respiro?
Perché respingermi?


Blessing Sunday Osuchukwu

 

La nostra idea di pace

Un Centro pediatrico in Darfur.
La nostra idea di pace.



Invia un SMS al 48587 e darai un contributo alla costruzione del
Centro pediatrico che Emergency realizzera' a Nyala, in Darfur.

Nyala e' abitata da oltre un milione e mezzo di persone, in larga parte
profughi in fuga dalla guerra accampati nei 7 campi sorti nei
sobborghi della citta'.

Da oggi al 22 ottobre gli utenti Tim, Vodafone, Wind e 3 potranno
inviare un SMS al numero 48587 del valore di 1 euro oppure effettuare
allo stesso numero una chiamata da rete fissa Telecom del valore di 2
euro. L'intero ricavato sara' devoluto a Emergency.

Con questo progetto Emergency assicurera' assistenza sanitaria
qualificata e gratuita alla popolazione di un'area vastissima, dando
attuazione a un diritto umano fondamentale: il diritto alla salute. Il
Centro pediatrico di Emergency offrira' assistenza sanitaria
qualificata e gratuita 24 ore su 24 ai bambini fino ai 14 anni di eta'
per patologie quali malnutrizione, infezioni alle vie respiratorie,
malaria, infezioni gastrointestinali ed effettuera' programmi di
immunizzazione e attivita' di educazione igienicosanitaria. Presso il
Centro sara' attivo un ambulatorio per lo screening dei pazienti
cardiopatici da trasferire al Centro Salam di Emergency di Khartoum
per l'intervento di cardiochirurgia e per il successivo follow-up.

Per maggiori informazioni:

www.lanostraideadipace.org - 02.881881

 

Raccolgo castagne



Raccolgo castagne,
sparse ovunque, fra le foglie
scontrose e fruscianti,
occhieggianti dai diffidenti ricci.
E, mentre chino raccolgo,
il tempo mi sfugge
e gli anni si perdono.
Raccolgo castagne
e ti sento respirare vicino,
perché il bosco alita intorno,
ti sento ridere ad ogni inezia,
perché nella tua anima ingenua
gorgheggia l’allegria.
Raccolgo castagne
fra il bisbiglio degli alberi
e la danza composta dei rami,
fra il riecheggio delle frasche
ed i richiami di autunno,
immerso nel languore.
Raccolgo castagne
ed i ricordi più belli.
accolgo la luce ovattata
di questo stupendo meriggio,
i colori stemprati, venati,
sfumature di totale poesia.
Raccolgo castagne
col cuore straripante d’amore
per questa natura benigna
che si dona alla mia contemplazione,
per questo meraviglioso miracolo
fatto anche di te.
Raccolgo castagne...


Armando Gentile Squarzoni

 

Pensione o carità?

Oggi ho ricevuto una mail che volentieri riporto integralmente su questo blog. Se ritenete che sia giusto, partecipate a diffondere il più possibile il messaggio che contiene.

http://disabled.blogattivo.com

PENSIONE O CARITA’ ????????

Parliamo di come possa vivere un invalido civile con una pensione di
441euro al mese, da questa dobbiamo detrarre l’affitto, dato che non
tutti hanno la casa di proprietà, il gas, la luce, la spazzatura,
l’acqua, non aggiungo il telefono, qualcuno potrebbe dire che non è
necessario, però è necessario mangiare!! Naturalmente con quello che
resta, ben poco! Non ci si può certo permettere di mangiare la
carne, o ancora meno il pesce, ti devi accontentare di andare in un
discount e fare calcoli su calcoli fino all’untimo centesimo,
accontentandoti di mangiare prodotti di dubbia qualità.

Fortunatamente ci sono mercatini dove riesci ancora a trovare abiti usati a buon
prezzo, anche per vestirsi, bisogna arrangiarsi, devi sempre pregare
che non accadano imprevisti durante il mese, altrimenti sei fregato e
ti tocca stringere la cinghia, ma non per scherzo, purtroppo le mense
della Caritas non sono ovunque.

Insomma è prorio una vita di ****, con la carta igienica quella ruvida che costa meno,
ma fa male al ****, per colpa di una malattia o di un incidente, una menomazione, se non
sei più in grado di lavorare, la tua vita diventerà un vero inferno.


Io sono un disabile e vivo questa realtà, poi vengo a sapere quanto
guadagna l’ultimo dei Parlamentari….e mi in**** veramente !!!!

Cifre da capogiro al MESEEEEEE!!!! Ultimamente è stata incrementata
l’indennità Parlamentare di 605 euro al MESEEEEE!!!!!
In piu’ ricevono una diaria di quattromila euro al mese, che si riduce se sono assenti
alle votazioni, poverini !!!!
Questi signori, non possono e non potranno mai “CAPIRE” a quelli come me che fanno i SALTI MORTALI per
vivere giorno per giorno???? AUMENTARE LE PENSIONI AI DISABILI??
NON SE NE PARLA PROPRIO !!!! e se tutti i disabili smettono di votare,di
pagare le tasse, CI ARRESTANO TUTTI ?!

Ammettiamo pure che alcuni
Politici si diano da “fare” per il nostro paese e che possano pure
meritare il loro stipendio,ma ci sono anche molte braccia rubate
all’agricoltura.

Io vorrei fare un piccolo esperimento,prendere 4,5
politici,consegnargli 441 euro e dirgli “ora queste ti devono bastare
per tutto il mese,ci devi mangiare,pagare l’affitto,le
bollette,vestirti,insomma devi VIVERCI”La cosa piu’ bella
sarebbe,eliminare il reality grande fratello,al suo posto farne uno
nuovo “IL POLITICO POVERO……PER UN SOLO MESE”.

Tutti quelli che si ritrovano a “fare salti mortali con 441 euro al mese” SCRIVETE UNA
BELLA LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, DITEGLI CHE I DISABILI NON
RIESCONO PIU’ A MANGIARE!!!!!!! I quotidiani non ne parlano, un malato
morto di fame, NON FA NOTIZIA!!

Carissimi amici, ho avuto il piacere di contattare via e mail due
persone fantastiche, Barbara e Francesco di http://www.pianetabile.it/.
Su questo interessantissimo sito, troverete una petizione, scaricate il
modulo, firmatelo, fatelo girare, ditelo a chi non lo sa, mi
raccomando, conto su di voi.

Firma la petizione per l'equiparazione della pensione d'invalidità e
dell'indennità di accompagnamento degli invalidi civili totali a
quelle dei ciechi civili assoluti (http://www.pianetabile.it/PDF/petizionepensioni.pdf)


roberto.diiorio@alice.it
http://disabled.blogattivo.com/


Grazie a tutti coloro che avranno piacere di aiutare, o almeno ci proveranno, tante persone più sfortunate di noi.

 

Veder cadere le foglie




Veder cadere le foglie mi lacera dentro

soprattutto le foglie dei viali

Soprattutto se sono ippocastani

soprattutto se passano dei bimbi

soprattutto se il cielo è sereno

soprattutto se ho avuto, quel giorno,

una buona notizia

soprattutto se il cuore, quel giorno,

non mi fa male

soprattutto se credo, quel giorno,

che quella che amo mi ami

soprattutto se quel giorno

mi sento d'accordo

con gli uomini e con me stesso.

Veder cadere le foglie mi lacera dentro

soprattutto le foglie dei viali

dei viali d'ippocastani.


(N.Hikmet)

 

Le trasmissioni riprenderanno il più presto possibile

pausa

Forse ve ne sarete già accorti: questo blog è in pausa.

La fine dell'estate per me è sempre un periodo molto impegnativo: l'inizio della scuola, le varie visite di controllo di Alessio (pediatra, ortopedico, visita medico sportiva...), la ripresa degli allenamenti, il dentista che se non mi vede ogni sei mesi va in paranoia (?!), il rinnovo dell'abbigliamento del bimbo che sembra lievitare più che crescere...

In più quest'anno abbiamo rinnovato la cameretta e sto ancora sistemando l'armadio, cercando di trovare un posto adatto a tutta quella roba che non so da dove sia uscita.

Non so quando riuscirò a postare di nuovo con regolarità ed a rispondervi come meritate, spero di fare presto...anche perchè alla mia veneranda età questo ritmo è insostenibile :-)

Mi auguro di trovarvi ancora quando mi sarò rimessa in carreggiata.

Ora devo scappare...le tende che ho appena stirato aspettano di essere appese.

A presto!

 

Dell'amore





Dovreste conoscere ciò che vuole dire povertà, forse la nostra gente ha molti beni materiali, forse ha tutto, ma credo che se guardiamo nelle nostre case, vediamo quanto è difficile talvolta trovare un sorriso e il sorriso è il principio dell'amore. Allora incontriamoci con un sorriso e una volta che abbiamo cominciato l'un l'altro a amarci diviene naturale fare qualcosa per gli altri.

Madre Teresa


Il male nasce sempre dove l'amore non basta.

Hermann Hesse


L'amore che non si rinnova ogni giorno diventa un'abitudine e si trasforma in schiavitù.

Kahlil Gibran


L'amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te. L'amore maturo dice: ho bisogno di te perché ti amo.

Erich Fromm

Scuola, i consigli del pediatra per ricominciare bene

Niente ansia, qualche controllo, una buona lettura e al bando i metodi autoritari: la società italiana di pediatria (Sip) invita i genitori a far scattare già da ora il contro alla rovescia per il primo giorno di scuola. Mancano solo due o, per i più fortunati, tre settimane per riallinearsi con orari e abitudini compatibili con il lungo calendario scolastico. In soffitta definitivamente i sistemi autoritari, gli studenti brillanti e in salute, secondo gli esperti, crescono nutriti da metodi che vedono insegnati e genitori impegnati a spiegare invece che imporre. La parola che spiega il concetto è difficile: 'metacognizionè. Sarebbe proprio questa la chiave del buon inizio, cioè i ragazzi devono sviluppare la consapevolezza dell'esperienza scolastica, senza imposizioni.

BIORITMI, COME PASSARE DAL GIOCO ALLA SCUOLA DOPO LE VACANZE: «È importante riprendere, prima della scuola, le normali abitudini - ha dichiarato Pasquale Di Pietro, presidente nazionale dei Pediatri - coinvolgendo in modo graduale il bambino o il ragazzo in attività di studio come una gita in una città storica o un libro di piacevole lettura che anticipi il programma scolastico da presentare eventualmente nei punti fondamentali, così da mettere in evidenza gli aspetti educativi e formativi».

ANSIA DEL RIENTRO: NON È COLPA DEL GREMBIULE: L'ansia del rientro è una realtà. Anche il grembiule 'obbligatoriò può diventare un problema per i più piccoli, se viene enfatizzato dai genitori. «Può essere invece - ha sottolineato Di Pietro - una occasione per spiegare la logica di questa regola e cercare, magari, vecchie fotografie di quando noi o i nostri cari lo indossavamo». La 'ricercà fotografica familiare permette di divertirsi e di parlare della scuola di ieri, di oggi e del futuro.

L'ALIMENTAZIONE IDEALE DELLO STUDENTE NON ESISTE: Non esiste, secondo Di Pietro, un'alimentazione ideale; soprattutto è sbagliato imporsi, perchè è controproducente.
È importante spiegare ai ragazzi la qualità dei diversi nutrienti e abituarli a cibi sani e genuini. Ma serve far partire la giornata con una bella colazione e la merenda ideale è rappresentata in assoluto dalla frutta.

VISITE E CONTROLLI MEDICI: È importante prima dell'inizio della scuola far controllare il proprio bambino o ragazzo dal medico.
La visita oculistica di controllo deve essere fatta sicuramente all'inizio della scuola elementare. I genitori, se noteranno dei piccoli disturbi di udito, devono segnalarli.

IL KIT SCOLASTICO: Comprare il computer ai bambini può essere utile (ovviamente deve essere una macchina adeguata all'età) se usato (soprattutto all'inizio) insieme. Il ragazzo deve capire che è uno strumento non solo di gioco ma soprattutto didattico.
Facilita le conoscenze, l'acquisizione delle lingue straniere e bisogna insegnargli a usarlo come strumento di ricerca.
Acquisire il gusto di «studiare e lavorare» giocando con il computer è una opportunità in più.
È necessario prendere delle cautele per quanto riguarda le loro possibili curiosità attraverso la navigazione in internet, creando dei blocchi per i siti non adeguati. La regola d'oro è «giocare» con il computer insieme ai propri ragazzi.
Per quanto riguarda lo zaino, l'esperto consiglia invece «zaini leggeri (non necessariamente firmati) e soprattutto tenuti in equilibrio su entrambe le spalle dello scolaro».


ILSOLE24ORE.COM

Dal bacio in auto agli zoccoli. Sì, l’Italia è tutta un divieto


Altro che estate all’insegna della libertà: l’Italia si scopre il Paese
dei divieti. Dagli zoccoli di legno, alle effusioni amorose, dai
tagliaerba usati fuori orario ai bagni nelle fontane cittadine: la lista
delle proibizioni aumenta di anno in anno. Non senza qualche curiosità. A
Novara è vietato stare nei parchi di sera in gruppi di 3 o più persone.
Ordine del sindaco leghista.

Fate attenzione: «È assolutamente vietato danneggiare o rubare i cartelli
che recano messaggi di divieto», pena la multa fino a 428 euro. Facinorosi
e collezionisti sono avvertiti, se non vogliono rimpinguare le casse dei
più disparati comuni italiani. Perché quest’estate il Belpaese è tutto un
divieto: si è passati dalla finanza all’ordinanza creativa, e al
vacanziere tocca la gimkana. Il manifesto ne ha pubblicata una mappa
dettagliata, spassosa e inquietante.

Ah sposarsi a Cernobbio, sul lago di Como celebrato dal Manzoni e
ammodernato da George Clooney: a togliere un filo di romanticismo è giusto
l’ispezione igienico-sanitaria obbligatoria nella casa dei novelli
coniugi. Belli e così tipici gli zoccoli da mare che si possono ammirare,
nonché comprare a caro prezzo, nelle boutique di Capri: peccato che ad
indossarli si disturbi la quiete balneare e arrivano i vigili. Il prato
della villetta che avete affittato è invaso di gramigna? La siepe minaccia
di entrarvi in camera? Il rampicante ha occluso il camino? Se siete a
Forte dei Marmi rischiate 500 euro di multa a impugnare il tagliaerba
nelle ore pomeridiane consacrate alla pennichella o nei fine settimana (si
prevedono proteste dei giardinieri, il cui giro d’affari è in pericolo).
In via di estinzione i gruppi di amici a Novara dove il sindaco leghista
ha vietato lo «stazionamento serale di 3 o più persone» nei parchi e nei
giardini comunali. Il che sembrerebbe favorire le coppiette, laddove a
Eboli, parecchio più a Sud, due bacetti in auto possono costare cari.

Poi ci sono i divieti intuitivi ma non del tutto. Quasi ovunque non si può
fare il bagno nelle fontane. Un’italiana trasferita in Islanda ha scritto
a un quotidiano: il suo nordico compagno e i loro due figli facevano il
pediluvio in una fontana romana, quando un tutore dell’ordine li ha
allontanati in malo modo urlando e spaventando i pupi. «Visto che a
Reykjavik si può - si duole lei - Dovrebbero mettere un cartello».

Altro divieto ad ampio raggio è il tuffo in spiaggia. Ma se il trampolino
c’è, però non si può usare, che senso ha? O vale per quelli - molti senza
dubbio - che se lo portano da casa al posto delle paperelle di gomma e del
secchiello? A proposito: a Eraclea, nel Veneto dei sindaci-sceriffi, non
si possono scavare buche né costruire castelli di sabbia sul bagnasciuga:
non sia mai un passante ci caschi dentro o ci sbatta contro.

L’ultima tendenza è l’ordinanza anti-bivacco, elasticissima. A Verona, i
concittadini del padano sindaco Tosi si sono ritrovati le panchine divise
a metà da una sbarra che impedisce sì il pisolino ai barboni, ma anche la
permanenza comoda a chiunque superi 50 chili di peso. È la stessa città
dove vige il no smoking nei parchi: l’unica vittima per ora è stato un
immigrato costretto a sganciare 50 euro, ma la giurano che sia una
coincidenza. A Vicenza inflessibili vigili in bici hanno multato una
coppia di ragazzi perché leggevano libri in un parco pubblico. I due hanno
protestato: altri non sono stati sanzionati, non sarà perché gli autori da
loro prescelti erano Pasolini e Saviano? Le autorità comunali dibattono
pensose se presidiare la linea della fermezza o incentivare l’alfabetismo.

A Roma il neo-sindaco Alemanno ha i suoi grattacapi: appena ha
pubblicizzata l’ordinanza anti-cassonetto gli sono saltati tutti addosso,
dall’associazionismo cattolico ai consumatori ai vegani più à la page.
Morale, ha dovuto fare retromarcia: «Ce l’avevo con il racket, mica con i
poveracci». Né pare di facile applicazione il rimedio anti-writers: chi
sarà sorpreso a imbrattare muri pubblici dovrà cancellare, oltre al suo,
10 graffiti.

A Firenze, il nuovo regolamento-omnibus disciplina pressoché tutti i
comportamenti. Il problema è che i residenti ancora non lo hanno letto e
non lo sanno. Ne conseguono contravvenzioni a pioggia: 160 euro
all’incauto che ha steso i panni dalla finestra in modo visibile ai
turisti del centro fiorentino. Multate due mendicanti sdraiate sul
marciapiede: non perché chiedessero l’elemosina ma per intralcio alla
circolazione. Non è proibito - come a Venezia o Positano - mangiarsi un
panino in strada purché non lo si faccia «in modo indecente». Arbiter
elegantiae, ovviamente, il vigile: che ha sanzionato una famigliola
francese priva di buona creanza. In Laguna, dopo un duro braccio di ferro
con i venditori di becchime, è diventato fuorilegge nutrire i celebri
piccioni di San Marco. Si spera che i pennuti, pasciuti da decenni di
turismo bendisposto, non diventino antropofagi.

In ogni caso, comune che vai sindaco che trovi. Sarebbe vietato circolare
vicino alla riva con gommoni e moto d’acqua a motore acceso. Ma quando
Briatore & company hanno suscitato lo sdegno dei bagnanti approdando a
tutta birra sulla spiaggia sarda di Capriccioli, il primo cittadino di
Arzachena ha vestito i panni di Giobbe: «Reazioni esagerate, sa quanti ce
ne sono di maleducati? Certe presenze fanno bene per il turismo, bisogna
sopportare». Anche il divieto di occupare la battigia è variamente
applicato lungo la Penisola. Come la repressione dei «furbetti
dell’ombrellone»: colpevoli di lasciarlo piantato sulla spiaggia libera
anziché caricarselo in spalla ogni sera. Nessuno, ci si augura, ha davvero
pagato mille euro per aver lasciato l’asciugamano a occupargli il posto.
Poi: vietato il volantinaggio pubblicitario tra le sdraio, ma non i
mega-striscioni aerei che sfondano i timpani.

E se dappertutto è proibito portare cani in spiaggia - alla faccia degli
abbandoni - a Capalbio la questione è di stile. All’Ultima spiaggia un
cartello informa che «è vietato condurre animali». Subito sotto, a
pennarello, la rettifica: «Il dottor Vigna ritiene che il termine
“condurre” sia sbagliato. È dunque vietato introdurre animali».

Federica Fantozzi

unità.it

Aiutiamo "Scuola per la vita" ONLUS

Dopo qualche tempo in cui non ricevevo notizie da un amico blogger (che non cito perchè non so se lo vuole), ho ricevuto una sua email in cui mi comunicava di aver partecipato a fondare una ONLUS dal nome "Scuola per la vita".

scuola per la vita

Il primo obiettivo che questa fondazione sta tentando di raggiungere è quello di trovare i fondi per ristrutturare una scuola in Senegal (Scuola J.L. Dieng in Dakar) diretta dalle suore dell'ordine del Sacro Cuore, nella quale trovano posto asilo e scuola primaria, in modo da ricavare nuove aule da destinare alla scuola secondaria.

La presenza di una fonte di istruzione superiore in quella zona del mondo è di fondamentale importanza per superare il classico "assistenzialismo", che serve principalmente a tacitare le nostre coscienze, e per permettere a quei bambini (circa 1200) di avere una prospettiva del domani concreto ed autonomo, e di diventare nel contempo un investimento per il futuro del Senegal stesso.

Il progetto non consisterà semplicemente in aiuti materiali ma in un qualcosa che possa essere la base per dare una prospettiva diversa in termini culturali, economici e sociali.

Esiste già una delibera del progetto di ristrutturazione con i disegni approvati e le stime dei costi, che potete trovare QUI.

Visitando il sito (cliccate sul banner per raggiungerlo), potrete vedere tutte le iniziative che sono state e che verranno messe in atto per raggiungere l'obiettivo, e potrete contattare gli amministratori per avere ulteriori informazioni, per contribuire con idee o con donazioni.

Vi ringrazio per aver dedicato qualche minuto alla lettura di questo post, e se ritenete di condividerne i contenuti parlatene anche voi nei vostri blog...non costa niente, ma può aiutare tanti bambini ad avere un futuro migliore.

Rientro alla base


...E anche per quest'anno le ferie sono ormai un ricordo, il rientro in città è stato abbastanza traumatico, anche perchè l'afa ed il cielo grigio mi hanno risvegliato una cervicale da oscar, per non parlare delle montagne di indumenti che mi guardano minacciosi dal portabanchieria...

Comunque, se tutto va bene, la seconda settimana di settembre tornerò al mare per un week end e la cosa mi consola un po'...

Per l'occasione ho scelto un video dei favolosi anni '80...godiamocelo insieme!


 

A presto...

 



Ci si rilegge fra due (o tre) settimane.

Buone vacanze a tutti!

PS a dire il vero avrò la connessione anche al mare, ma non so se avrò tempo di sfruttarla :-)

 

Il cerchio di gioia



Un giorno, non molto tempo fa, un contadino si presentò alla porta di un convento e bussò energicamente. Quando il frate portinaio aprì la porta di quercia, il contadino gli mostrò, sorridendo, un magnifico grappolo d’uva.
"Frate Portinaio", disse il contadino, "sai a chi voglio regalare questo grappolo d’uva che è il più bello della mia vigna?".
"Forse all’abate o a qualche padre del convento".
"No, a te!".
"A me?". Il frate portinaio arrossì tutto per la gioia. "Lo vuoi dare proprio a me?".
"Certo, perchè mi hai sempre trattato con amicizia e mi hai aiutato quando te lo chiedevo. Voglio che questo grappolo d’uva ti dia un po’ di gioia". La gioia semplice e schietta che vedeva sul volto del frate portinaio illuminava anche lui.
Il frate portinaio mise il grappolo d’uva bene in vista e lo rimirò per tutta la mattina. Era veramente un grappolo stupendo. Ad un certo punto gli venne un’idea: "Perchè non porto questo grappolo all’abate per dare un po’ di gioia anche a lui?".
Prese il grappolo e lo portò all’abate.
L’abate ne fu sinceramente felice. Ma si ricordò che c’era nel convento un vecchio frate ammalato e pensò: "Porterò a lui il grappolo, così si solleverà un poco". Così il grappolo d’uva emigrò di nuovo. Ma non rimase a lungo nella cella del frate ammalato. Costui pensò, infatti che il grappolo avrebbe fatto la gioia del frate cuoco, che passava le giornate a sudare sui fornelli, e glielo mandò. Ma il frate cuoco lo diede al frate sacrestano (per dare un po’ di gioia anche a lui), questi lo portò al frate più giovane del convento, che lo portò ad un altro, che pensò bene di darlo ad un altro. Finchè, di frate in frate, il grappolo d’uva tornò al frate portinaio (per portargli un po’ di gioia).
Così fu chiuso il cerchio. Un cerchio di gioia.


Non aspettare che inizi qualche altro. Tocca a te, oggi, cominciare un cerchio di gioia. Spesso basta una scintilla piccola piccola per far esplodere una carica enorme. Basta una scintilla di bontà e il mondo comincerà a cambiare.
L’amore è l’unico tesoro che si moltiplica per divisione: è l’unico dono che aumenta quanto più ne sottrai. E’ l’unica impresa nella quale più si spende, più si guadagna; regalalo, buttalo via, spargilo ai quattro venti, vuotati le tasche, scuoti il cesto, capovolgi il bicchiere e domani ne avrai più di prima.


Autore: Bruno Ferrero - Libro: Quaranta Storie nel Deserto - Casa Editrice: ElleDiCi

visto QUI

Firefox da guinnes

Firefox è riuscito a stabilire il record per il maggior numero di download di un programma effettuato nell'arco di 24 ore entrando così nel Guinnes dei Primati.

Io posso dire di essere una di quelle 8.002.530 persone che hanno contribuito a questo successo.

Complimenti a Firefox e a tutti coloro che hanno partecipato!

Italiafilm.net: film in streaming in lingua italiana

site_logo.jpg Ieri sera, durante i miei consueti girovagare per la rete in cerca di novità, mi sono imbattuta in un sito davvero molto interessante: Italiafilm.net.

Su italiafilm.net è possibile vedere in streaming moltissimi film in versione integrale e in lingua italiana, la qualità di visione è buona ed i titoli nella lista spaziano dalle ultime uscite, ai classici.

I generi sono per ogni gusto: film d'animazione, horror, commedie, fantascienza e chi più ne ha più ne metta.

Ovviamente ne ho subito approfittato e mi sono goduta un bel film impegnato ( ? ) "l'allenatore nel pallone 2"...un paio d'ore di scompisciata davanti al monitor :-D .

Comunque, mi raccomando, non spargete troppo la voce, non vorrei mai che qualcuno se ne accorgesse e pensasse di far fuori il sito...

Buona visione ;-)

articolo originale su il coraggio delle idee

 

Lo scorpione - ovvero amore e morte


Quanno che lo Scorpione s’innamora
chiama la Scorpioncina, je s’accosta
e lì je fa la solita proposta
come se fosse propio una signora.
Pija un pretesto pe’ portalla a spasso
de dietro a quarche sasso,
je zompa addosso eppoi
credo che, su per giù, fa come noi.
Ma er divario sta in questo: la compagna,
appena ch’è finito er pangrattato,
s’avventa su l’amico disgrazziato,
l’ammazza, lo fa a pezzi e se lo magna.
Una vorta, in campagna,
viddi ’sta scena e dissi in mente mia:
Sarà quarche delitto passionale,
soliti drammi de la gelosia…-
Ma la Scorpiona indovinò er pensiero
e disse: - Nun è vero!
Pe’ nojantre è un istinto naturale
ch’è la legge più bella che ce sia.
Noi sapemo ch’er maschio è traditore:
finché j’annamo a ciccio è così bono
che ce spalanca tutto: anima e core
e ce mette su un trono.
Ma, appena trova quello che cercava
e s’è levato li capricci sui,
monta sur trono lui
e la povera femmina è la schiava.
Io, però, che so’ furba e previdente,
pe’ nun vedé la fine de l’amore
ammazzo er maschio anticipatamente…-

E con un’aria da soddisfazzione
la Scorpioncina agnede fra le piante
pe’ rosicà la coda de l’amante:
l’urtimo avanzo de la relazzione.


Trilussa

Vi presento Alessio Campione!











E' con orgoglio che vi mostro queste immagini di Alessio, campione della categoria "Piccoli amici" con la sua squadra.

Con la figuraccia che ha fatto la Nazionale qualche giorno fà, direi che posso consolarmi ad avere il mio campione personale in casa... :-)

E piove...ancora


La pioggia nel pineto

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove sui mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
sui ginestri folti
di coccole aulenti,
piove sui nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
l'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come un foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancora trema, si spegne,
risorge, treme, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontane,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i malleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione

Gabriele D'Annunzio

POETARE E' D'AMORE


Concorso di poesia sul tema dell’amore.

Termine ultimo per la presentazione dei manoscritti
7 ottobre 2008

Le liriche saranno vagliate da una giuria di esperti
La partecipazione al concorso è aperta a tutti.

Per il regolamento completo cliccate QUI

Info: “La Maison de Colette”
Via Cattedrale 34 Ruvo di Puglia cell. 3932623421
lamaison.decolette@libero.it

Giornata mondiale contro l'omofobia

Ricevo e diffondo volentieri:

Insulti, offese, prevaricazioni, aggressioni, violenze, omicidi. Sono il pane quotidiano di lesbiche, gay, bisessuali, transgender e per quanti non sono riducibili agli stereotipi della maggioranza. Tutte vittime dell’omofobia. Per ricordarci di loro e per combattere l’odio e l’intolleranza è nata la Giornata mondiale contro l’omofobia, che si celebra il 17 maggio in tutto il mondo e anche in molte città italiane.

Per ricordare e ricordarci che si “deve temere l’omofobia e non gli omosessuali” dal 16 al 18 maggio 2008 racconteremo, ricorderemo e rifletteremo su www.gionata.org, per tre giorni, sull’omofobia attraverso testimonianze, vecchie e nuove, dando voce a chi combatte contro il pregiudizio e a chi lo vive sulla sua pelle, nella società e anche nelle nostre chiese. Perché gli omosessuali non sono una categoria sociale ma solo persone che vivono, gioiscono e soffrono come Te.
Scordati pure del resto, ma questo non dimenticarlo mai!

Per saperne di più clicca su:

Il 17 maggio è la giornata contro l’omofobia. Non dimenticarlo!

IDAHO International day against homophobia

Supplica a mia madre



Supplica a mia madre - Pier Paolo Pasolini


E' difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame
d'amore, dell'amore di corpi senza anima.

Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l'unico modo per sentire la vita,
l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

Meriggiare pallido e assorto



Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe dei suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

(Eugenio Montale, Ossi di seppia, 1925)

"Sul lavoro" – Kahlil Gibran

Allora un contadino disse:
Parlaci del Lavoro.

E lui rispose dicendo:
Voi lavorate per assecondare il ritmo della terra e l'anima della terra.
Poiché oziare è estraniarsi dalle stagioni e uscire dal corso della vita,
che avanza in solenne e fiera sottomissione verso l'infinito.

Quando lavorate siete un flauto
attraverso il quale il sussurro del tempo si trasforma in musica.
Chi di voi vorrebbe essere una canna silenziosa e muta
quando tutte le altre cantano all'unisono?

Sempre vi è stato detto che il lavoro è una maledizione e la fatica una sventura.
Ma io vi dico che quando lavorate esaudite una parte del sogno più remoto della terra,
che vi fu dato in sorte quando il sogno stesso ebbe origine.
Vivendo delle vostre fatiche,
voi amate in verità la vita.
E amare la vita attraverso la fatica è comprenderne il segreto più profondo.

Ma se nella vostra pena voi dite
che nascere è dolore e il peso della carne una maledizione scritta sulla fronte,
allora vi rispondo:
tranne il sudore della fronte niente laverà ciò che vi è stato scritto.

Vi è stato detto che la vita è tenebre
e nella vostra stanchezza voi fate eco a ciò che è stato detto dagli esausti.
E io vi dico che in verità la vita è tenebre fuorché quando è slancio,
E ogni slancio è cieco fuorché quando è sapere,
E ogni sapere è vano fuorché quando è lavoro,
E ogni lavoro è vuoto fuorché quando è amore;
E quando lavorate con amore voi stabilite un vincolo con voi stessi,
con gli altri e con Dio.

E cos'è lavorare con amore?
È tessere un abito con i fili del cuore,
come se dovesse indossarlo il vostro amato.
È costruire una casa con dedizione come se dovesse abitarla il vostro amato.
È spargere teneramente i semi e mietere il raccolto con gioia,
come se dovesse goderne il frutto il vostro amato.
È diffondere in tutto ciò che fate il soffio del vostro spirito,
E sapere che tutti i venerati morti stanno vigili intorno a voi.

Spesso vi ho udito dire, come se parlaste nel sonno:
"Chi lavora il marmo e scopre la propria anima configurata nella pietra,
è più nobile di chi ara la terra.
E chi afferra l'arcobaleno e lo stende sulla tela in immagine umana,
è più di chi fabbrica sandali per i nostri piedi".
Ma io vi dico,
non nel sonno ma nel vigile e pieno mezzogiorno,
il vento parla dolcemente alla quercia gigante come al più piccolo filo d'erba;
E che è grande soltanto chi trasforma la voce del vento in un canto reso più dolce dal proprio amore.

Il lavoro è amore rivelato.
E se non riuscite a lavorare con amore,
ma solo con disgusto, è meglio per voi lasciarlo e,
seduti alla porta del tempio,
accettare l'elemosina di chi lavora con gioia.
Poiché se cuocete il pane con indifferenza,
voi cuocete un pane amaro,
che non potrà sfamare l'uomo del tutto.
E se spremete l'uva controvoglia,
la vostra riluttanza distillerà veleno nel vino.
E anche se cantate come angeli,
ma non amate il canto,
renderete l'uomo sordo alle voci del giorno e della notte.





BUONA FESTA DEI LAVORATORI!

W il 25 aprile!



In questo periodo di revisionismo storico, di forte sbilanciamento a destra del nostro Paese, di pericolo di perdita dei valori della sinistra, è ancora più importante ricordarsi di coloro che hanno dato la propria vita per la nostra vita.

W il 25 aprile, w la festa della liberazione!

Aiutiamo Fabullo!

Il nostro Fabullo è nato con una grave malattia cardiaca: la parete muscolare del suo cuore tende diventare sempre più spessa, per cui il cuore stesso tende ad essere molto affaticato e a lavorare male. E’ stato operato per la prima volta a sei mesi: poi la situazione sembrava stabile; era un bambino con tanti problemi respiratori e ogni minimo raffreddamento si trasformava in un ricovero ospedaliero… Però era un bambino intelligente, pieno di voglia di vivere e, anche se aveva delle gambettine piccole perché era debole, aveva raggiunto tutti i suoi
traguardi.
Andava pazzo per le macchinine, adorava la sua sorellina Michela, che ora ha sette anni, era dispettoso come tutti i bambini e risoluto a non farsi trattare male anche se era sempre il più piccolo!
Era una vita complicata dai numerosi ricoveri e dai continui e improvvisi scompensi respiratori, però lo vedevamo coraggioso e felice!

L’INTERVENTO
Nel novembre del 2006 il cuore ha un peggioramento improvviso e si rende necessario un nuovo e complicatissimo intervento. Lo abbiamo consegnato nelle mani dei cardiochirurghi che non ci hanno dato grosse garanzie, e invece qualche ora dopo ci hanno detto che era perfettamente riuscito!
Eravamo felici, sapevamo che cosa ci aspettava: la rianimazione, tutti i farmaci, il ricominciare a mangiare… però eravamo pronti.
Invece due giorni dopo ha avuto un’ischemia cerebrale: quando finalmente siamo riusciti a rivederlo fuori dalla rianimazione era praticamente un vegetale; nessun controllo motorio in un quadro di tetraparesi spastica, nessuna relazione con il mondo, nessun segno di riconoscimento nei nostri confronti, alimentato con il sondino…
E’iniziato un incubo; molto peggio di tutte le crisi respiratorie, delle corse in ospedale a tutte le ore del giorno e della notte…

… Sono passati 16 mesi.
Il nostro Fabullo è sicuramente migliorato: è perfettamente presente, si relaziona con il mondo, riconosce persone, luoghi e situazioni; si esprime con vocalizzi e dice sì e no con la testa; il quadro cognitivo non sembra compromesso, ma il problema motorio è importante: riesce ad utilizzare sempre meglio il braccio destro, ma è tutto complicato dal fatto che ha recuperato il controllo del capo ma non quello del
tronco, per cui non è in grado di stare seduto. Il braccio sinistro e le gambe sono molto spastiche. Non riesce a compiere nessun tipo di spostamento, nemmeno girarsi nel letto.
E’ sempre un simpaticone, però spesso si arrabbia perché non riesce a fare praticamente nulla e perché spesso è difficile capire ciò che ci chiede.
Però è riuscito ad arrivare ad alimentarsi normalmente per bocca: beve dal bicchiere e mangia qualunque cosa, purchè tagliata a pezzi piccoli; noi pensiamo che sia un vero campione!
Vuole tanto bene a Wanda, la sua fisioterapista, e a Barbara, la sua logopedista, e si impegna sempre tanto. Però la situazione resta tanto complicata e non ci danno grosse illusioni per il recupero dell’autonomia.

LA NOSTRA SPERANZA
Anche Fabullo è stato visitato dal dott. Bifulco del Therapies4kids, che ci ha dato delle speranze. Noi, dopo averci tanto pensato e ripensato e dopo aver avuto pareri contrastanti dai medici italiani, abbiamo deciso di provarci: non è giusto negare al nostro piccino anche questa possibilità.
Abbiamo per ora preventivato un ciclo di tre mesi e poi decideremo il da farsi.
Il nostro aereo partirà il 17 ottobre… Fabullo resterà là solo con mamma perché papà tornerà qui per occuparsi di Michelina… Ci aiutate?

mamma Angela e papà Paolo

www.fabullo.it

fabulloblog

Un po' di Renato...







Tutti Gli Zeri Del Mondo

A tutti gli zeri del mondo, il mio personale pensiero
piccoli eroi maltrattati, lasciati soli in un angolo oscuro
Mentre vanno cercando una strada
una luce, un riparo, una guida
ecco che si ritrovano sempre
fra le grinfie dell'ultimo giuda
Sono gli ultimi in fondo alla lista
sono lì e non li vede nessuno
sono loro gli zeri del mondo
stessi occhi, lo stesso profumo
E se fossi anche tu come loro
facessi parte anche tu di quel coro
rischieresti magari una volta
che la sola speranza non basta
Ecco tutti gli zeri del mondo
sono loro che chiudono il cerchio
di un destino fin troppo scontato
che ti stampa indelebile,
che ti stampa indelebile, un marchio
Chi tradisce è la solita gente
che ti lancia un'occhiata e stranisce
quando in fine hai raggiunto il tuo culmine
alle spalle crudele colpisce...
ho giurato di amarvi un po' tutti
se soltanto riusciste a capire
ma qualcuno esce fuori dal gruppo
e si lascia pian piano cadere
Sono grato agli zeri del mondo
per la loro assoluta pazienza
perché vogliono, osano, credono
rispettando la loro coscienza

Il clown Miloud a Genova!

Dieci anni fa, il clown franco-algerino Miloud Oukili creava a Bucarest Fondazione Parada. Arrivato nella capitale romena nel 1992, Miloud riesce, con il suo naso rosso e i suoi giochi, ad avvicinarsi ai bambini che vivono nei canali, a cui insegna i primi segreti dell’arte del circo. Dopo qualche anno decide di fondare una struttura locale e indipendente in cui sviluppare attività di reinserimento sociale. Nel corso di questi dieci anni centinaia di giovani sono riusciti a lasciare la strada, hanno ripreso a studiare o lavorare e hanno iniziato, finalmente, a guardare al futuro con speranza.
Circa 50 ragazzi fanno parte di una compagnia di clown che gira l’Europa proponendo spettacoli nelle scuole, nelle piazze e negli ospedali per raccontare la loro storia, i loro sogni, successi e difficoltà. Ormai da sette anni i Ragazzi di Bucarest vengono in tournée in Italia, all’interno della campagna “Un naso rosso contro l’indifferenza”, per incontrare giovani e famiglie delle nostre città... [continua]




Dal 25 aprile al 2 maggio 2008 i ragazzi di Bucarest si esibiranno a Genova, tutte le offerte raccolte nel corso degli spettacoli saranno devolute a Parada per sostenere l'opera del Clown Miloud, l'evento è ospitato e voluto dai Pagiassi, clown di corsia genovesi.

Tutte le date potete trovarle QUI

Mi raccomando, accorrete numerosi!

Ecco di nuovo la primavera...




Specchio

Ed ecco sul tronco
si rompono le gemme:
un verde più nuovo dell'erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul fosso.
E tutto sa di miracolo;
e sono quell'acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c'era.

(S.Quasimodo)


Auguri a tutti i papà del mondo!



Cosa ne dite di fare un salto QUA? I vostri papà saranno felici di fare qualcosa di buono per il giorno della loro festa!

In morte del fratello Clemente

In morte del fratello Clemente 1(*)

Un dì, s'io 2(*) non andrò sempre fuggendo
di partito in partito, me vedrai seduto
su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de' tuoi gentil anni caduto.
La Madre 3(*) or sol suo dì tardo traendo
parla di me col tuo cenere muto 4(*),
ma io deluse a voi le palme tendo
e sol da lunge i tetti di Ceppaloni 5(*) saluto.
Sento gli avversi numi 6(*), e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta,
e prego anch'io nel tuo porto quiete.
Questo di tanti voti oggi ti resta!
Gentil Clemente, almen le ossa 7(*) rendi
allora al petto degli italiani mesti.

Testo liberamente tratto da: "In morte del fratello Giovanni" di Ugo Foscolo.

1(*) L’autore, con sottile eufemismo, si riferisce alla morte politica dello statista italiano Clemente Mastella (Ceppaloni 5 febbraio 1947, vivente)
2(*) La poesia è attribuita al famoso compagno di merende Pierferdinando Casini (“Ferdy”) che ha condiviso le battaglie politiche di Clemente Mastella (“Clem”) per decenni
3(*) Il significato da attribuire alla “Madre” è fonte di discussione per gli studiosi. Se molti la riferiscono a Silvio Berlusconi, alcuni propendono a una allusione a donna di facili costumi
4(*) “Cenere muto” è il soprannome del Governatore Antonio Bassolino. La cenere infatti non parla e neppure Bassolino ha mai detto nulla ai giudici sul disastro ambientale in Campania
5(*) Città natale di Mastella di cui è sindaco a vita. E’ rimasta celebre la fiaccolata dei suoi abitanti a sostegno della moglie Sandra Lonardo costretta agli arresti domiciliari perché accusata di concussione
6(*) Gli “avversi numi” sono le percentuali di voto previste per il suo partito di ricatto e di governo, detto UDEUR. Infatti, nel 2008, per la prima volta un partito italiano registra intenzioni di voto negative. Fa perdere tra il 10 e il 12% dei voti a chi se lo prende
7(*) “Le ossa” sono in realtà i popolari torroncini natalizi autoprodotti da Mastella con i soldi del finanziamento pubblico al suo partito. Tutti gli italiani ne vorrebbero un etto.

tratto dal blog di Beppe Grillo

Il dolore


Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la
vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi
affinché il suo cuore possa esporsi al sole,
così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore
la meraviglia per i prodigi
quotidiani della vita, il dolore non vi
meraviglierebbe meno della gioia;
Accogliereste le stagioni del vostro cuore
come avreste sempre accolto
le stagioni che passano sui campi.
E veglieresti sereni durante gli inverni
del vostro dolore.
Gran parte del vostro dolore
è scelto da voi stessi.
È la pozione amara con la quale il medico
che è in voi guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete
il suo rimedio in serenità e in silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude,
è retta dalla tenera mano dell'Invisibile,
E la coppa che vi porge, nonostante bruci
le vostre labbra, è stata fatta con la creta
che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.

Gibran Khalil

Il nome di Tommaso Onofri esca da siti pornografici


Comunicato Stampa: “Il nome di Tommaso Onofri esca da siti pornografici”

La denuncia dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e dell’Associazione Prometeo Antipedofilia:

19 febbraio 2008 – Si firma con un nickname e in un blog a sfondo pornografico utilizza nomi di personaggi famosi, denominazioni di rinomate località turistiche, titoli di cartoni animati ed altri aggettivi, lessicalmente utilizzati con alta frequenza, per attrarre visitatori.
Tra i nomi che fungono da esca, quello del piccolo Tommaso Onofri, brutalmente ucciso nelle campagne del parmense.
Il rinvenimento online è stato effettuato dall’Osservatorio sui Diritti dei Minori e dall’Associazione Prometeo Antipedofilia, che stamani provvederanno a segnalare gli estremi al legale della famiglia Onofri.
Per Antonio Marziale e Massimiliano Frassi, presidenti dei due organismi: “Ogni commento è vano. La battaglia per la tutela dei minori ha assunto carattere emergenziale ed abbisogna di risposte pragmatiche. L’ignominioso individuo che si avvale della memoria di un bimbo barbaramente trucidato deve essere consegnato alla giustizia, senza attenuanti di sorta”.

Il testo appare anche su Pedofilia: il blog di Massimiliano Frassi

Quest'Amore




Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

Jacques Prévert

Un sorriso ricordando Alessandro

Comicomix vara una nuova iniziativa per sostenere la Lotta al Neuroblastoma
L’iniziativa si chiama Un sorriso lungo un anno, ed è rivolta a tutti i bloggers e in generale agli amici del web.
Chiunque lo desideri, nel corso del 2008 può fare un post dedicato al tema del sorriso. Il sorriso come forma di relazione, verso gli altri, verso chi si ama, o semplicemente verso il prossimo. Prendendo spunto da una vostra vicenda personale, un fatto di cronaca, di politica, di quello che volete.
Aderire è facile.
Basta scrivere il post, segnalarlo a questa mail, indicando il nome del Blog, e il link al post. Nel post basta semplicemente specificare che si aderisce a questa iniziativa, che vuole sostenere la lotta al Neuroblastoma, il tumore dell’infanzia che rappresenta la prima causa di morte in età prescolare.
Per ogni post segnalato, Comicomix donerà 2 euro alla Fondazione per la lotta al neuroblastoma.
Comicomix pubblicherà in questa pagina tutti i post che verranno segnalati. Alla fine dell’anno, invierà una donazione di importo equivalente al numero di post.

Io il mio contributo l'ho dato QUI, ora tocca a voi!

La solidarietà appesa ad un filo

Quanti di voi hanno un vecchio cellulare inutilizzato? Penso molti!
Credo sia arrivato il momento di tirarlo fuori dal cassetto e di usarlo per aiutare chi sta peggio di noi.
Per saperne di più guardate QUA, è un po’ lungo ma vi consiglio di guardarlo fino in fondo e poi di AGIRE!
Cosa c’è di meglio che iniziare un nuovo anno pensando a chi ha bisogno?

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