Una filastrocca per l'anno nuovo


Filastrocca di capodanno:

fammi gli auguri per tutto l’anno:

voglio un gennaio col sole d’aprile,

un luglio fresco, un marzo gentile;

voglio un giorno senza sera,

voglio un mare senza bufera;

voglio un pane sempre fresco,

sul cipresso il fiore del pesco;

che siano amici il gatto e il cane,

che diano latte le fontane.

Se voglio troppo, non darmi niente,

dammi una faccia allegra solamente.

Gianni Rodari

Buon Natale (da buona sorcina)

Superata quota mille!



Più di 1000 euro raccolti con la vendita di Le fiabe di Gramos!
dopo l’impennata iniziale, le vendite si sono assestate su un ritmo costante, le persone continuano a comprare il libro, e, anche grazie agli sforzi che moltissimi di noi stanno facendo, sempre più persone vengono a conoscenza della storia di Gramos e dell’esistenza di questo libro.


I sogni di Gramos

di Renzo Montagnoli

Che può chiedere un bimbo se non correr nei prati,
seguire il percorso delle nubi in cielo,
vivere, vivere ogni giorno senza pensare al domani.
E in quei passi che pressano l’erba
ci sono i nostri ricordi di un’epoca spensierata
di tutto un mondo nostro
e solo i sogni di chi può nel futuro sperare.
Ci sta un bimbo
che può correre solo con i nostri piedi
che può sognare solo grazie a noi.
Gramos si chiama e attende il nostro aiuto,
solo poi possiamo dargli un futuro,
e i sogni che riuscirà a fare
timidi busseranno alla nostra porta
perché anche noi possiamo
ritornare a sognare.



E’ Natale...quasi


E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

Madre Teresa di Calcutta

Giornata mondiale contro l'AIDS



Dire ’Stop all’Aids’» e impegnarsi nella lotta contro la malattia che continua a uccidere più di 5.700 persone ogni giorno: è la parola d’ordine della Giornata mondiale contro l’Aids in programma oggi, mentre si registrano 6.800 nuovi casi al giorno. E a Roma, per rimarcare l’importanza dell’occasione, il Colosseo sarà illuminato su decisione del comune per sensibilizzare l’opinione pubblica.
A oltre 25 anni dalla scoperta dei primi casi, l’Aids continua a mietere vittime. Non bisogna abbassare la guardia, secondo l’agenzia Onu Unaids che ha rivisto i suoi dati al ribasso in seguito a nuovi metodi di calcolo. Nel mondo si contano circa 33,2 milioni di sieropositivi o malati di Aids, secondo l’ultimo bilancio pubblicato a novembre da UnAids, programma delle Nazioni unite contro l’Aids, mentre un anno prima erano oltre 39 milioni.
Stop Aids. Manteniamo le nostre promesse è lo slogan scelto per la giornata mondiale contro l’Aids, che quest’anno mette l’accento sulla necessità di una leadership. «Dallo scoppio della malattia, l’esperienza dimostra chiaramente che importanti passi in avanti in risposta all’Aids sono stati compiuti sotto gli auspici di una leadership forte e impegnata», ha sottolineato la World Aids Campaign (Wac), il cui comitato direttivo definisce i temi della Giornata mondiale di lotta contro l’Aids. Quest’anno nel mondo, in totale 2,5 milioni di persone - tra cui 420mila bambini con meno di 15 anni - sono stati contagiati dal virus dell’Aids e 2,1 milioni di malati - tra cui 330mila con meno di 15 anni - sono morti di Aids, secondo l’UnAids. L’agenzia dell’Onu sottolinea che i nuovi calcoli, che rivedono le stime al ribasso, non cambiano niente di fronte alla necessità di un’azione immediata e di maggiori finanziamenti.
L’Aids, sindrome da immunodeficienza acquisita (Acquired Immune Deficiency Syndrome o Aids), ha ucciso più di 25 milioni di persone dalla sua apparizione nel 1981. La malattia è molto presente nell’Africa sub-sahariana, dove colpisce maggiormente le donne. In quest’area si contano due terzi dei nuovi casi di contagio, anche se il loro numero è calato a 1,7 milioni contro i 2,2 milioni del 2001. Qui più di 22 milioni di persone convivono con l’Aids, circa il 61% di adulti infettati sono donne.
L’UnAids ha rilevato nel suo recente rapporto che la maggior parte delle infezioni di Aids sulle giovani donne è diminuita in 11 dei 15 paesi al mondo più colpiti. Ci sono stati inoltre dei «cambiamenti favorevoli» nei comportamenti dei giovani in numerosi paesi africani, tra cui Botswana, Camerun, Ciad, Kenya, Malawi, Togo, Zambia, Zimbabwe), segno dell’efficacia delle campagne di prevenzione. Secondo l’agenzia, il calo negli ultimi due anni della mortalità causata dall’Aids è attribuibile in modo parziale ai progressi fatti per accedere alle cure antiretrovirali.

Tratto da: www.lastampa.it

Non posso nulla


Non sono nulla, non posso nulla,
non perseguo nulla.
Illuso, porto il mio essere con me.
Non so di comprendere,
né so se devo essere,
niente essendo, ciò che sarò.
A parte ciò, che è niente, un vacuo vento
del sud, sotto il vasto azzurro cielo
mi desta, rabbrividendo nel verde.
Aver ragione, vincere, possedere l’amore
marcisce sul morto tronco dell’illusione.
Sognare è niente e non sapere è vano.
Dormi nell’ombra, incerto cuore.

Fernando Pessoa

"le fiabe di Gramos" è in vendita


Come preannunciato, da oggi il libro "Le fiabe di Gramos" è in vendita sul sito Lulu.com al costo di 11,00 euro.

Chi lo desidera potrà acquistarne una copia [ o anche molte copie, perchè no? :-) ] al seguente indirizzo:

http://www.lulu.com/content/1423738

Tutti i ricavati, come già detto, saranno devoluti da City Angels a Gramos Gashi.

Buon acquisto a tutti!

Anima mia



Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s’affonda nell’acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà
anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell’arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.

Nazim Hikmet

Finalmente ci siamo!



Tu che mi leggi, ti prego, ascolta.
Questo libro è un libro di fiabe, certo, come tanti.
Più bello o più brutto, chissà.
Non importa, non è questo il punto. Ti ho chiesto, per favore, di ascoltare.
Sono un libro ma, dentro di me, c'è una voce che, purtroppo, è un lamento.
É di un bimbo piccolo, si chiama Gramos. Lotta per la vita come un eroe.
Ascoltalo.
Ti sta dicendo
Ciao, mi chiamo Gramos, vorrei ridere e giocare ma non posso.
Ti sta dicendo Aiutami.
Ti sta dicendo anche Ho una brutta malattia, ho paura.
Ti sta dicendo Sei gentile a comprare questo libro che altre persone gentili hanno scritto e di cui migliaia di persone gentili, su una cosa chiamata internet, han parlato.
Lui è Gramos.

É un bambino.
Vivrà grazie a tutti voi.
E un po' anche a me, che sono solo un piccolo libro contro l'indifferenza.


(Remo Bassini)


Il giorno 15 novembre caricheremo il libro su Lulu.com e sarà quindi ordinabile, dal giorno stesso.

GLI AUTORI DI QUESTO LIBRO DEVOLVONO INTERAMENTE I LORO COMPENSI
ALL'ASSOCIAZIONE CITY ANGELS DI ROMA ONLUS (
www.cityangelsroma.it) , IN FAVORE DI GRAMOS GASHI, 11 ANNI, AFFETTO DA UNA GRAVE MALATTIA RARA.

“LE FIABE DI GRAMOS” É ORDINABILE UNICAMENTE A QUESTO INDIRIZZO: http://www.LULU.COM

Ci ha lasciati Enzo Biagi



Questa mattina ci ha lasciato il celebre giornalista e scrittore Enzo Biagi, un grande uomo, simbolo di libertà e moralità.

Addio Enzo, riposa in pace.

32 anni che non c'è più...

...Ma il suo pensiero è sempre attualissimo...


"L'ansia del consumo è un'ansia di obbedienza a un ordine non pronunciato. Ognuno in Italia sente l'ansia, degradante, di essere uguale agli altri nel consumare, nell'essere felice, nell'essere libero: perché questo è l'ordine che egli inconsciamente ha ricevuto, e a cui deve obbedire, a patto di sentirsi 'diverso'. Mai la diversità è stata una colpa così spaventosa come in questo periodo di tolleranza. L'uguaglianza non è stata infatti conquistata, ma è una falsa uguaglianza ricevuta in regalo."

Pier Paolo Pasolini, 1974

"Le fiabe di Gramos" - un piccolo aggiornamento

Riporto integralmente dal blog di Sabrina:


Carissimi autori/lettori/gente di buona volontà,

vi informo che la correzione delle fiabe sta volgendo al termine. Più o meno ci siamo, insomma.

Parallelamente, stiamo studiando il contratto di Lulu.com, per fare le cose per bene. Vogliamo che il passaggio di denaro sia snello e chiarissimo, e senza passaggi intermedi.

Infine, resta da fare un po’ di lavoro grafico, per l’impaginazione e la copertina.

La foto è stata scelta, e a breve, non appena l’autrice mi farà avere il file ;-) ve la mostrerò in anteprima!

Per cui, tenetevi pronti, preparatevi a ricevere, se siete nella mia rubrica, una mail che vi informa dell’uscita del libro (ho intenzione di cliccare su “invia a tutti” per la prima volta nella mia vita per l’occasione…) e magari a fare lo stesso!

E pensate anche a modi per vendere il libro tra le vostre conoscenze fuori-rete. Tenete presente che sarà acquistabile unicamente sul sito di Lulu.com, non sarà in libreria quindi, per risparmiare sui costi di distribuzione. Pensate quindi a gruppi di acquisto, tra amici, genitori dei compagni dei vostri figli a scuola, compagne di cyclette in palestra, vicini di casa, compagni di sbronze…

Così si abbattono anche i costi di spedizione!

A presto, quindi, prestissimo!


Vi ricordo che QUI potrete verificare se la vostra fiaba è stata scelta per essere inserita nel libro.

CARLO PARLANTI, presunto colpevole!



Questo post è stato creato per attirare e focalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni sulla vicenda di CARLO PARLANTI, 42enne fisico e programmatore informatico arrestato ed in seguito processato negli Usa per un crimine che non ha mai commesso. Carlo è ammalato di Epatite C contratta in carcere, di piorrea, sciatalgia ed asma. Per l'epatite Carlo non viene curato. Se al più presto non si interverrà e l'epatite non verrà curata, Carlo potrebbe trovarsi presto in pericolo di vita. In questi ultimi giorni le condizioni sono ulteriormente peggiorate tanto e pertanto Carlo è attualmente ricoverato presso l'ospedale di Mercy di Backersfield con una diagnosi alquanto inquietante. Pioritaria diventa pertanto l'esigenza di RIPORTARE CARLO IN ITALIA affinchè possa venire curato nel migliore dei modi e perchè ciò avvenga occorre UN'AZIONE DI SENSIBILIZZAZIONE.
Lo ripetiamo: Carlo è in carcere negli Stati Uniti per un crimine che non ha mai commesso, nel silenzio delle istituzioni italiane che fino ad ora non hanno accolto nessuno dei precedenti appelli. Non lasciamo che un cittadino italiano continui a soffrire nell'indifferenza generale.
Aiutiamolo a lasciare la sua ingiusta detenzione ed a far sì che possa ricevere le cure necessarie alla sua sopravvivenza.


Firma la petizione internazionale all'indirizzo:
http://www.petitiononline.com/parlanti/petition-sign.html?

Prove dell'innocenza di Carlo, le carte processuali, ed i modi per aiutare Carlo sono disponibili all'indirizzo www.carloparlanti.it.
All'indirizzo katia@carloparlanti.it, è possibile contattare la Sig.ra Katia Anedda, sempre in prima linea per dimostrare l'innocenza del suo compagno ed impegnata da tre anni in una battaglia estenuante per far si che Carlo possa tornare a casa.

Qui di seguito anche alcuni indirizzi ai quali, chiunque di voi, può scrivere per chiedere più attenzione su questo caso:


http://www.adnkronos.com/IGN/ext/contacts.php?mid=2 AdnKronos
agenzia@asca.it Ag. Stampa quotidiani Italiani
segreteria.redazione@agi.it Assoc. Giornalisti Italiani
espressonline@espressoedit.it Espresso
ildirettore@ilfoglio.it Il Foglio
roma@gazzettino.it Il Gazzettino
redazione@ilmanifesto.it Il Manifesto
posta@ilmattino.it Il Mattino
esteri@messaggero.it Il Messaggero
ufficio.centrale@ilpiccolo.it Il Piccolo
segreteria.redazione.bologna@monrif.net Il resto del Carlino
redazione@ilsecoloxix.it Il Secolo XIX
gaspare.borsellino@italpress.com ItalPress
segreteria.redazione.milano@monrif.net La Nazione
interni@avvenire.it L'Avvenire
http://www.corriere.it/romano/scrivi.shtml Lettere a Sergio Romano (Corriere della Sera)
esteri@unita.it L'Unità
ufficio.centrale@messaggeroveneto.it Messaggero Veneto
panorama.it@blog.it Panorama
8262@rai.it Chi l'ha visto?
annozero@rai.it Annozero
blunotte@rai.it BluNotte
diversidachi@rai.it Diversi da chi
gabibbo@mediaset.it Striscia la notizia
http://www.iene.mediaset.it/segnalazioni.shtml Le IENE
http://www.matrix.mediaset.it/dillo.shtml Matrix
http://www.report.rai.it/RE_segnalazioni/ Report
info@nessunotocchicaino.it Nessuno Tocchi Caino
lavitaindiretta@rai.it La vita in diretta
redazionetg5@mediaset.it TG5
terra@mediaset.it Terra
tg1_speciale@rai.it Speciale Tg1
zapping@rai.it Zapping

AIUTA CARLO a riabbracciare i suoi Cari, DIFFONDI LA SUA STORIA!

Un'occasione per tutti i poeti in erba

 


 

Il Centro Culturale Laurentum ha indetto la XXI edizione del Premio Laurentum per la poesia, concorso nazionale con il contributo della Regione Lazio.

Invia la tua poesia e sottoponila al giudizio della Rete, partecipare non costa nulla.

Se non hai una poesia nel cassetto, leggi, commenta e vota le poesie più belle, sono previsti numerosi premi sia per le poesie più votate sia per chi le vota.


Vieja Maria


Dedicata da Ernesto Guevara
a una vecchia messicana incontrata nell'Ospedale
Generale di Città del Messico nel dicembre 1954









Vecchia Maria, stai per morire,
voglio dirti qualcosa di serio:
La tua vita è stata un rosario completo di agonie,
non hai avuto amore d'uomo, salute e denaro,
soltanto la fame da dividere coi tuoi;
voglio parlare della tua speranza,
delle tre diverse speranze
costruite da tua figlia senza sapere come.
Prendi questa mano di uomo che sembra di bambino
tra le tue, levigate dal sapone giallo.
Strofina i tuoi calli duri e le pure nocche
contro la morbida vergogna delle mie mani di medico.
Ascolta, nonna proletaria:
credi nell'uomo che sta per arrivare,
credi nel futuro che non vedrai.
Non pregare il dio inclemente
che per tutta una vita ha deluso la tua speranza.
E non chiedere clemenza alla morte
per veder crescere le tue grigie carezze;
i cieli sono sordi e sei dominata dal buio,
su tutto avrai una rossa vendetta,
lo giuro sull'esatta dimensione dei miei ideali
tutti i tuoi nipoti vivranno l'aurora,
muori in pace, vecchia combattente.
Stai per morire, vecchia Maria;
trenta progetti di sudario
ti diranno addio con lo sguardo
il giorno che te ne andrai.
Stai per morire, vecchia Maria,
rimarranno mute le pareti della sala
quando la morte si unirà all'asma
e consumerà il suo amore nella tua gola.
Queste tre carezze fuse nel bronzo
(l'unica luce che rischiara la tua notte)
questi tre nipoti vestiti di fame,
sogneranno le nocche delle tue vecchie dita
in cui sempre trovavano un sorriso.
Questo sarà tutto, vecchia Maria.
La tua vita è stata un rosario di magre agonie,
non hai avuto amore d'uomo, salute, allegria,
soltanto la fame da dividere coi tuoi.
E' stata triste la tua vita, vecchia Maria.
Quando l'annuncio dell'eterno riposo
velerà di dolore le tue pupille,
quando le tue mani di sguattera perpetua
riceveranno l'ultima, ingenua carezza,
penserai a loro... e piangerai,
povera vecchia Maria.
No, non lo fare!
Non pregare il dio indolente che per tutta una vita
ha deluso la tua speranza
e non domandare clemenza alla morte,
la tua vita ha portato l'orribile vestito della fame
e ora, vestita di asma, volge alla fine.
Ma voglio annunciarti,
con la voce bassa e virile delle speranze,
la più rossa e virile delle vendette,
voglio giurarlo sull'esatta
dimensione dei miei ideali.
Prendi questa mano di uomo che sembra di bambino
tra le tue, levigate dal sapone giallo,
strofina i tuoi calli duri e le nocche pure
contro la morbida vergogna delle mie mani di medico.
Riposa in pace, vecchia Maria,
riposa in pace, vecchia combattente,
i tuoi nipoti vivranno nell'aurora,
LO GIURO


Vieja Maria, vas a morir;
quiero hablarte en serio:
Tu vida fue un rosario completo de agonias,
no hubo hombre amado, ni salud, ni dinero,
apenas el hambre para ser compartida;
quiero hablar de tu esperanza,
las tres distintas esperanzas
que tu hija fabricó sin saber como.
Toma esta mano de hombre que parece de niño
en las tuyas pulidas por el jabón amarillo.
Restriega tus callos duros y los nudillos puros
en la suave vergánza de mis manos de médico.
Escucha, abuela proletaria:
cree en el hombre que llega,
cree en el futuro que nunca verás.
Ni reces al dios inclemente
que toda una vida mintió tu esperanza.
Ni pidas clemencia a la muerte
para ver crecer a tus caricias pardas;
los cielos son sordos y en ti manda lo oscuro,
sobro todo tendrás una roja venganza,
Lo juro por la exacta dimensión de mis ideales
tus nietos todos vivir n la aurora,
muere en paz, vieja luchadora.
Vas a morir, vieja María;
treinta proyectos de mortaja
dirán adiós con la mirada
el día de estos que te vayas.
Vas a morir, vieja María
quedarán mudas las paredes de la sala
cuando la muerte se conjugue con el asma
y copulen su amor en tu garganta.
Esas tres caricias construidas de bronce
(la unica luz que alivia tu noche)
esos tres nietos vestidos de hambre,
auorar en los nudos de tus dedos viejos
donde siempre encontraban alguna sonrisa.
Eso ser todo, vieja Maria.
Tu vida fue un rosario de flacas agonias,
no hubo hombre amado, salud, alegría,
apenas el hambre para ser compartida,
tu vida fue triste, vieja María.
Cuando el anuncio de descanso eterno
enturbía el dolor de tus pupilas,
cuando tus manos de perpetua fregona,
absorban la ultima ingenua caricia,
piensas en ellos... y lloras,
pobre vieja María.
­No, no lo hagas!
No ores al dios indolente que toda una vida
mintió tu esperanza
ni pidas clemencia a la muerte,
tu vida fue horriblemente vestida de hambre,
acaba vestida de asma.
Pero quiero anunciarte,
en voz baja y viril de las esperanzas,
la mas roja y viril de las venganzas
quiero jurarlo por la exacta
dimensión de mis ideales.
Toma esta mano de hombre que parece de niño
entre las tuyas pulidas por el jabón amarillo,
restriega los callos duros y los nudillos puros
en la suave vergánza de mis manos de médico.
Descansa en paz, vieja María,
descansa en paz, vieja luchadora,
tus nietos todos vivirán la aurora,
LO JURO

Un clic e cresce la foresta



un clic per la foresta

Un clic per la foresta è un'iniziativa lanciata da Prizee, un famoso sito di giochi online, per il rimboschimento della foresta Amazzonica.

Collegandosi al sito ognuno può creare una foresta virtuale ed assegnargli un nome.

La foresta all'inizio sarà composta da una sola foglia, ma ad ogni visita ricevuta ne apparirà un'altra: un clic (al giorno) = una foglia.

Quando la somma delle foglie di tutte le foreste create raggiungerà quota 100 milioni, Prizee verserà 10.000 euro alla fondazione Aquaverde che lotta in favore del rimboschimento.

Io la mia foresta l'ho creata (cliccando sull'immagine le regalerete una foglia), perchè non ne create una anche voi?

Nuova iniziativa di help 2.0 per Gramos


Questa settimana il gruppo di help 2.0 ha dato il via ad una nuova iniziativa in favore di Gramos:
una petizione online, da inviare alla casa farmaceutica che produce il farmaco necessario per la cura della tirosinemia, e che potete trovare QUI nella versione in italiano e QUI nella versione in inglese.

Dategli un'occhiata e se lo ritenete giusto firmatela e fatela girare parlandone anche nel vostro blog.

Tentar non nuoce, no?

Giorni luminosi

 




“Giorni luminosi.
Non piangere perché sono passati.
Sorridi, perché ci sono stati.”

Confucio


 

Help 2.0: il giorno della verità



Eccoci arrivati al giorno X, oggi finalmente saprete quali sono i contenuti di Help 2.0.

Forse qualcuno ci sarà già arrivato, ma per chi ancora non l'avesse capito, la spiegazione la troverà QUI o QUI

Impegnatevi tutti a creare lo tsunami della blogsfera!

Una bella iniziativa

Visto che da queste parti passano aspiranti scrittori e poeti scovati tra i blog, credo che sarebbe una bella cosa se qualcuno di loro partecipasse a questa iniziativa:




Concorso letterario Una fiaba per Gramos


Gramos ha 12 anni.

Gramos vive in Kosovo.

Gramos è affetto da una malattia rara, la tirosinemia.

Gramos può sopravvivere soltanto con una dieta speciale e un farmaco che costa 1400 euro ogni 60 giorni.

Gramos RISCHIA DI MORIRE, se nessuno lo aiuta. Finora le “porte istituzionali” a cui ha bussato gli hanno offerto solo vaghe promesse.

Gramos ha bisogno di noi.

Non chiediamoci “Perché NOI?”

Quanto tempo spendiamo ogni giorno a immaginare un presente diverso, a parlarne?

Questa è la nostra occasione per FARE un presente diverso. Un’occasione d’oro. Quella di salvare la vita di un bambino.

SCRIVENDO una fiaba, per cominciare.

ACQUISTANDO un libro, poi.

Un libro che raccoglierà le migliori fiabe che ci invierete. Il contributo di scrittori e blogger che vorrano regalare una storia a un bambino che ha ferocemente BISOGNO di credere alle favole. Il contributo di chi vorrà costruire per lui un AQUILONE da fare volare sempre più in alto.

PER IL REGOLAMENTO VI INVIO DIRETTAMENTE SUL BLOG DI SABRINA

Ancora una poesia d'amore




Il tuo sorriso

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

- Pablo Neruda

Quando quaranta inverni





Quando quaranta inverni avranno aggredito la tua fronte

e scavato fonde trincee nel campo della tua bellezza,

la superba veste della tua gioventù or tanto ammirata,

sarà considerata un cencio di nessun valore:

se allora ti venisse chiesto dove giace il tuo fascino

e dove si è perso l’amore dei tuoi ruggenti giorni,

ammettere che è in fondo ai tuoi occhi incavati

sarebbe penosa vergogna ed inutile vanto.

Qual maggior lode avrebbe luso della tua bellezza

se tu potessi rispondere: “Questa mia bella creatura

pareggia il mio conto e giustifica la mia vecchiaia”

dimostrando che è tua la sua bellezza ereditata

Questo sarebbe rinnovarti quando sarai vecchio

e veder caldo il tuo sangue quando il tuo sarà freddo.


William Shakespeare



Un altro anno per Gramos

Siete pronti a far vedere quanto possono fare i blogger quando decidono di unirsi in una causa? Allora raccogliete la sfida lanciata da Morgan.



Gramos, come ho già scritto qui, necessita di cure che lo tengano in vita, Miriam ed Helga hanno bussato a mille porte, soprattutto istituzionali, ma nulla, un bel nulla, solo promesse. Così ho pensato di lanciare l’iniziativa “Un altro anno per Gramos”!
La sfida è di raccogliere i 22.000 euro necessari entro la fine di ottobre, lo so, è una pazzia, ma voglio crederci e provare a donare ancora innumerevoli sorrisi a Gramos!
Se tutti donassimo 10 euro (una volta al cinema o una pizza) raggiungeremmo quell’obiettivo in 2200 persone. Duemiladuecento persone che con la forza propulsiva dal basso hanno deciso che Gramos possa vivere almeno un altro anno.
Siamo migliaia e migliaia di blog, possiamo farcela. Come è ovvio, tantissimi di voi conoscono i miei modi quando lancio un’iniziativa, tutto sarà documentato con la massima trasparenza e i documenti lo testimonieranno.
Ho l’intenzione, voglio subito essere chiaro anche in questo, quando raggiungeremo l’obiettivo, di citare nome e cognome e cifra donata, quindi beneficenza attiva e responsabilità personale. Inoltre, seguirò passo dopo passo in questi prossimi mesi l’evento, ci metterò la faccia io pubblicamente e farò un video della consegna del denaro. Lo sapete, su questi aspetti di fiducia e trasparenza non transigo, non vi devono essere né ambiguità né dubbi da parte di nessuno.

Però ho bisogno di tutti voi, alcune proposte, ma ognuno può trovare altre soluzioni ovviamente:
1- Mettere bene in vista l’iniziativa con il video qui sotto e/o questo post.
2- Chiedere ad altri blog di diffondere l’iniziativa.
3- Mandare decine e decine di mail ai vostri contatti per fare conoscere la vicenda di Gramos.
4- Scrivere a giornali, televisioni, radio e quant’altro.
5- Inviare comunicati stampa.
6- Parlarne con attori, registi, presentatori televisivi, scrittori, dj, ballerini, pittori, designer, cantanti che possano grazie alla loro posizione pubblica diffondere ulteriormente l’iniziativa.
7- Organizzare banchetti pubblici che parlino di Gramos (volantino).
8- Parlarne a conoscenti e amici.
9- Scrivere il contocorrente che poi vi darò e il nome GRAMOS sull’auto, sullo scooter, sulle magliette, sugli zaini, sugli sms, ovunque dove legalmente si possa fare per diffondere l’iniziativa.
10- Parlatene con la nonna, con il fratello, con la zia, con il datore di lavoro, con la maestra, con il collega di lavoro, con il parroco, con il medico, con il commercialista, con il panettiere, con il farmacista, con tutti coloro che conoscete e chiedete loro di aiutarvi a salvare Gramos.

Spesso in Italia ci lamentiamo del sistema che fa schifo e dei politici farabutti, facciamo vedere che i cittadini italiani possono fare molto senza aspettare anni e anni di promesse e bugie.
Le donazioni vanno effettuate con la causale “Un altro anno per Gramos” qui:
c/c bancario 3383/85 Banca di Credito Cooperativo di Riano
Abi 08787
Cab39350
Cin X


Aiutatemi in questa sfida, assieme possiamo fare molto e soprattutto doniamo un altro anno a Gramos! Ascoltate il video. Grazie.


Altre vittime da ricordare




A 27 anni dalla strage della Stazione di Bologna, emerge un filmato inedito di 45 minuti che mostra le immagini del 2 agosto 1980. Un documento eccezionale che History Channel trasmetterà integralmente OGGI alle 10.25. Stesso giorno, stesso orario di quell'attentato costato la vita a 85 persone.

L'amore



L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.

Hermann Hesse

 

15 anni fa...


...proprio oggi Paolo Borsellino tornava ad abbracciare il suo amico Giovanni Falcone, entrambi ammazzati vigliaccamente dalla mafia, anche grazie a chi doveva proteggerli ed invece si è girato dall'altra parte.


Non dimentichiamo!


Non fa una piega!

 


Matrimonio: lo stato o condizione di una comunità formata da un padrone, una padrona e due schiavi, per un totale di due persone.

Ambrose Bierce

 

Riconciliazione con l'estate





Mare (Giovanni Pascoli)

M'affaccio alla finestra, e vedo il mare;
vanno le stelle, tremolano l'onde.
Vedo stelle passare, onde passare;
un guizzo chiama, alito risponde.
Ecco, sospira l'acqua, alita il vento:
sul mare è apparso un bel ponte d'argento.
Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto, e dove meni?


La fortuna è cieca

MA LA SFIGA CI VEDE BENISSIMO…E trova la mia famiglia anche quando è “fuori sede”…
Il risultato qual’è? Le mie ferie sono finite appena cominciate! Sono a casa già da domenica pomeriggio, anche se fino ad ora non ho avuto voglia di raccontarvi l’ennesima disavventura in cui siamo incappati.
Questa volta il più sfigato è stato Alessio che si è beccato una bruttissima bronchite che stava per sfociare in broncopolmonite, complice il tempo brutto e ventoso che abbiamo trovato nei sei giorni di vacanza che siamo riusciti a fare. Riuscivamo a stare in spiaggia solo se muniti di felpa e la sera non bastava neanche quella per non tremare dal freddo. Ovviamente appena usciva un po’ di sole Alessio si buttava in acqua…come fai a tenerlo fuori, quando vede tutti gli altri bimbi sguazzare? Probabilmente, il vento che lo coglieva bagnato quando usciva dall’acqua gli ha giocato un brutto scherzo, anche se lo coprivo prontamente con un asciugamano.
Così sabato pomeriggio si è svegliato dal riposino pomeridiano con una tosse da paura e 39,5 di febbre che nonostante il ghiaccio in testa e due supposte di tachipirina non voleva scendere.
Dopo due ore di inutili cure abbiamo deciso di portarlo al pronto soccorso, dove abbiamo passato ben 4 ore tra visite, raggi, ed esami del sangue…il responso è stato iniziale focolaio flogistico alla base, terapia consigliata: riposo assoluto, antibiotico due volte al giorno, antinfiammatorio e tachipirina all’occorrenza.
RIPOSO ASSOLUTO IN UNA CAMERA D’ALBERGO? Non se ne parla nemmeno…domenica mattina abbiamo preso armi e bagagli e siamo tornati a casa…
Ieri siamo andati al controllo dal nostro pediatra, che si è detto insoddisfatto dai risultati della cura che sta facendo, per cui alla terapia in corso ha aggiunto un altro antibiotico e due areosol al giorno con rivalutazione lunedì…Se speravamo di tornare la settimana prossima a Laigueglia per terminare le nostre ferie, ora non ci sono più dubbi: LE VACANZE SONO FINITE!

NO COMMENT…CHE E’ MEGLIO!

L'ultima festa dell'asilo

Martedì abbiamo partecipato alla festa di fine anno, l'ultima festa dell'asilo.
Dall'anno prossimo si va a scuola, sembra ieri che Alessio ha iniziato il nido, eppure sono già passati quasi cinque anni...che emozione vedere il mio amore sul palco a ricevere il "diploma di bambino grande"!

Qua sotto potete vedere qualche foto della giornata-avvenimento.


 

Via del Campo

Continuando il viaggio virtuale intorno a Genova, su richiesta oggi parliamo di Via del Campo.

Via del Campo è una strada lastricata che incrocia in senso trasversale i caruggi del centro storico di Genova.
Fa parte di quella sorta di enclave che caratterizza la parte antica della città genovese - il più vasto agglomerato medioevale d'Europa (facendone quasi una casbah di tipo mediorientale).
È conosciuta ovunque per essere stata cantata da Fabrizio De André in una delle sue più rappresentative canzoni-poesia.

Approfondisci QUI


La vera storia della canzone di De Andrè "Via del campo" raccontata dal suo amico Gianni Tassio





Palazzo Rosso

Con questo post voglio inaugurare un giro virtuale tra le bellezze della mia città, Genova la superba.
Inauguriamo il nostro viaggio con Palazzo Rosso, costruito nella seconda metà del Seicento su progetto di Pietro Antonio Corradi, e che deve il suo nome al colore della facciata.

Per approfondire la sua conoscenza cliccate QUI

Intanto ammirate qualche immagine delle opere che potrete trovare recandovi di persona...













 

Salmo pentecostale

Torna la rassegna "Autori scovati tra i blog", quelli che seguono sono versi di Daniela Tuscano





Per l’inquietudine di un barbaglio di sole.

Per un filtro di luce nella pioggia.

Per un uomo che ascende

e un Dio che discende,

nelle viscere e nelle carni,

un soffio che è femmina,

un ossimoro d’amore,

inno alla diversità,

schiaffo di fuoco

su ricche vesti

di ipocriti farisei,

muti sepolcri imbiancati…

Un condominio di attese,

speranze samaritane

in una giornata tremula

con sorrisi di bimbi…

Che nascono alla terra,

e che dal ventre acqueo

non escono più,

raggelati nel buio

colpiti da chi in sé

ha cancellato l’immagine di Dio

e non può vederla

né in una donna,

né in una vita accennata.

Daniela Tuscano (dedicata a Barbara Cicioni, alla sua bimba mai nata e a tutti i “diversi” della terra.

 

Così è la vita...




Li vecchi

Certi Capretti dissero a un Caprone :
- Che belle corna! Nun se so' mai viste!
Perchè te so' cresciute a tortijone?
- Questo è un affare che saprete poi...
- disse er Caprone - Ché, se Iddio v'assiste,
diventerete becchi pure voi.

Trilussa

Dedicato alle mamme

 




La madre
Giuseppe Ungaretti (1929)


E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.


9 maggio 1978: l'addio di Moro



Mia dolcissima Noretta,

dopo un momento di esilissimo ottimismo, dovuto forse ad un mio equivoco circa quel che mi si veniva dicendo, siamo ormai, credo, al momento conclusivo. Non mi pare il caso di discutere della cosa in sé e dell'incredibilità di una sanzione che cade sulla mia mitezza e la mia moderazione. Certo ho sbagliato, a fin di bene, nel definire l'indirizzo della mia vita. Ma ormai non si può cambiare. Resta solo di riconoscere che tu avevi ragione. Si può solo dire che forse saremmo stati in altro modo puniti, noi e i nostri piccoli. Vorrei restasse ben chiara la piena responsabilità della D.C. con il suo assurdo ed incredibile comportamento. Essa va detto con fermezza così come si deve rifiutare eventuale medaglia che si suole dare in questo caso. E' poi vero che moltissimi amici (ma non ne so i nomi) o ingannati dall'idea che il parlare mi danneggiasse o preoccupati delle loro personali posizioni, non si sono mossi come avrebbero dovuto. Cento sole firme raccolte avrebbero costretto a trattare. E questo è tutto per il passato. Per il futuro c'è in questo momento una tenerezza infinita per voi, il ricordo di tutti e di ciascuno, un amore grande grande carico di ricordi apparentemente insignificanti e in realtà preziosi. Uniti nel mio ricordo vivete insieme. Mi parrà di essere tra voi. Per carità, vivete in una unica casa, anche Emma se è possibile e fate ricorso ai buoni e cari amici, che ringrazierai tanto, per le vostre esigenze. Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. A ciascuno una mia immensa tenerezza che passa per le tue mani. Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. Sono le vie del Signore.
Ricordami a tutti i parenti ed amici con immenso affetto ed a te e tutti un caldissimo abbraccio pegno di un amore eterno. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo. Amore mio, sentimi sempre con te e tienmi stretto. Bacia e carezza Fida, Demi, Luca (tanto tanto Luca)
Anna Mario il piccolo non nato Agnese Giovanni. Sono tanto grato per quello che hanno fatto.
Tutto è inutile, quando non si vuole aprire la porta.
Il Papa ha fatto pochino: forse ne avrà scrupolo [...]

 

1° maggio su coraggio!

E ce ne vuole di coraggio con il mondo del lavoro che ci ritroviamo...quando sei fortunato a trovare un posto fisso (miraggio), devi sperare che non sia un lavoro pericoloso, visto che ci sono più vittime tra i lavoratori che in una guerra.


Il lavoro

Dice il Signore a chi batte
alle porte del suo Regno:
Fammi vedere le mani;
saprò lo se ne sei degno.
L'operaio fa vedere
le sue mani dure di calli:
han toccato tutta la vita
terra, fuochi, metalli.
Sono vuote d'ogni ricchezza,
nere, stanche, pesanti.
Dice il Signore: Che bellezza!
Così sono le mani dei Santi!

Renzo Pezzani

25/4/1945 - 25/4/2007





Lapide ad ignominia

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

Pietro Calamandrei


Abiti





Un giorno Bellezza e Bruttezza
s’incontrarono sulla spiaggia.
"Facciamo il bagno in mare",
si dissero.
Si svestirono e nuotarono.
E dopo un poco
Bruttezza tornò a riva e si vestì
con gli abiti di Bellezza
e andò per la sua strada.
Anche Bellezza uscì dall’acqua
e, non ritrovando gli abiti,
troppo pudica per rimanere nuda,
indossò le vesti di Bruttezza.
E anche Bellezza andò per la sua strada.
E ancora oggi uomini e donne
cambiano l’una per l’altra;
benchè ci sia chi ha visto il viso di Bellezza
e la riconosce nonostante gli abiti;
e c’è chi riconosce il volto di Bruttezza
e l’abito non la nasconde ai suoi occhi.

K. GIBRAN


Un altro omaggio 15/4/67 - 15/4/2007



Domani ricorrono i 40 anni dalla morte del grande Totò





'A cunzegna

'A sera quanno 'o sole se nne trase
e da' 'a cunzegna a' luna p' 'a nuttata,
lle dice dinto 'a recchia: "I' vaco a' casa:
t'arraccumanno tutt' 'e nnammurate".

Antonio De Curtis


L'approdo

Il suo approdo Primo Levi lo raggiunse il 12 aprile di 20 anni fa quando, non sostenendo più il peso dei suoi ricordi si gettò nella tromba delle scale...

Un piccolo ricordo per un grande uomo:

L'approdo

Felice l’uomo che ha raggiunto il porto,
Che lascia dietro di sè mari e tempeste,
I cui sogni sono morti o mai nati,
E siede a bere all’osteria di Brema,
Presso al camino, ed ha buona pace.
Felice l’uomo come una fiamma spenta,
Felice l’uomo come sabbia d’estuario,
Che ha deposto il carico e si è tersa la fronte,
E riposa al margine del cammino.
Non teme né spera né aspetta,
Ma guarda fisso il sole che tramonta.

Primo Levi

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